Pubblicità

Emergenza Coronavirus. Gli Operatori Socio Sanitari Italiane, soprattutto in questo periodo di crisi sanitaria, restano figure fondamentali, ma che continuano ad essere invisibili alle Istituzioni. La presa di posizione della Federazione MIGEP.

Egregio Direttore di AssoCareNews.it,

tantissimi Operatori Socio Sanitari (tremila circa) stanno dando la loro disponibilità in questa emergenza “coronavirus” inviando richieste di assunzione a tutte le ASL come previsto dal dl 14/2020. Una categoria invisibile ma che fanno la loro parte in prima linea. Oggi Il governo chiama tutti ad avere quei valori importanti, in una realtà che oggi stiamo vivendo e della sfida cui siamo chiamati, un segno che non dimenticheremo mai, oggi questi operatori socio sanitari si trovano in notevole disagio a causa della gestione disordinata, caotica e nebulosa riguardo l’assunzione di personale OSS, da parte dei presidi sanitari, delle ASL, RSA.

Un aiuto alle famiglie e ai cittadini ammalati che in questo momento hanno bisogno di tutti, non solo medici e infermieri ma anche della presenza degli operatori sociosanitari, poiché sono figure dedicate all’assistenza e oggi nei vari ospedali e strutture RSA, RA, domiciliari, sono anche loro in prima linea.

Gli operatori lamentano, il non rispetto delle graduatorie ancora aperte, e di non considerare chi si mette a disposizione, nonostante il dichiarato bisogno; le ASL stanno reclutando i candidati attraverso agenzie interinali offrendo loro un contratto a basso costo con termine di tre o sei mesi, con eventuali proroghe per necessità legate all’epidemia covid 19.

Gli ospedali sono al collasso per carenza di personale, di posti letto, donne uomini stanno rischiando la loro vita per dare aiuto con un atto di grande responsabilità verso l’intera Nazione.

Con una grande responsabilità e fiducia gli oss si mettono a disposizione, dove il valore del popolo è quello di essere uniti, ma sono ignorati.

Se le Asl attingessero dalle graduatorie, tutti gli idonei avrebbero accettato, anche se la precarietà non piace a nessuno e spaventa chi ha una famiglia da mantenere o chi, solo, deve provvedere al proprio sostentamento; in questo momento delicato gli operatori sociosanitari si sentono responsabili e pronti per dare aiuto e mettersi a disposizione.

Invece di modificare la validità della graduatoria, visto il forzato blocco della stessa, si dovrebbe allungare i tempi di scadenza, assumere immediatamente personale oss nelle rsa, ra, Asl accettare la loro disponibilità poiché la prescrizione è un processo complesso, che spesso implica la collaborazione con diversi professionisti sanitari al fine di prendere decisioni di prescrizione sicure, efficaci e basate sull’evidenza.

Lo sviluppo delle competenze richiede una combinazione di conoscenze, prestazioni, abilità e attitudini, che si ottiene attraverso l’osservazione e la supervisione interprofessionale.

Un approccio all’apprendimento basato su casi e problem – solving consente ai professionisti di lavorare in collaborazione con altre professioni, per risolvere complessi dilemmi di prescrizione, che mirano a ottimizzare i risultati clinici.

Questa esperienza inter-professionale dell’oss ha lo scopo di aiutare ad apprezzare i confini professionali e identificare quando possono essere richieste le competenze di un’altra professione in questa situazione delicata.

Una PRESCRIZIONE INTER-PROFESSIONALE per il bene di tutti noi, gli oss sono pronti, solo così si potrà dare aiuto e garanzia all’assistenza in questo momento difficile.

Angelo Minghetti – Federazione MIGEP