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Emergenza Coronavirus. L’Emendamento de PD Andrea Marcucci potrebbe diventare uno scudo penale per Medici e Infermieri impegnati in prima linea contro il COVID-19, ma salva di fatto i Direttori Generali/Dirigenti/Funzionari dal non aver fornito Dispositivi di Protezione Individuale.

Medici, Infermieri e operatori impegnati in prima linea contro il Covid-19 potrebbero avere uno “scudo penale” e potrebbero non essere punibili per errori colposi (non dovrebbe essere valido quando c’è dolo), ma con loro potrebbero essere resi non condannabili anche i Direttori Generali e altri Dirigenti/Funzionari della aziende sanitarie, che dovevano fornire i lavoratori di Dispositivi di Protezione Individuale e non lo hanno fatto. Monta la polemica sull’emendamento al Decreto “Cura Italia” del parlamentare Andrea Marcucci (Partito Democratico), approvato qualche ora fa.

E’ una vergognosa e ignobile manovra della politica per difendere i Direttori Generali, che ufficialmente viene camuffata con lo “scudo penale” nei confronti di Medici, Infermieri e altri operatori impennaggi nella guerra al Coronavirus.

Crea polemiche l’emendamento del Pd, a prima firma di Marcucci, che di fatto una tutela anche per le figure amministrative.

“Ho letto l’emendamento Marcucci che il governo intende fare proprio. Per far venire meno la responsabilità penale e civile per colpa. Di chi violando le normative vigenti a tutela della sicurezza dei lavoratori e dei degenti, ha provocato il coronavirus. Con esso, il contagio di molti operatori sanitari e la morte di tante persone anziane” – spiega furuiso l’avvocato Romolo Reboa, che assieme ai colleghi Gabriele Germano e Massimo Reboa, assiste alcuni operatori che si sono ammalati e un familiare di una anziana deceduta all’interno della Rsa Don Gnocchi a Milano.

La protesta dei legali degli operatori e dei familiari in Lombardia.

“Non posso non esprimere la mia indignazione per questa sorta di amnistia in danno delle vittime incolpevoli che si vuole far approvare da un Parlamento che opera a ranghi ridotti in una situazione di emergenza. Mi auguro che la notizia di questa iniziativa venga divulgata dalla stampa, dando voce a chi dovrà subirne le conseguenze di quella che ritengo una palese ingiustizia, sperando che ciò possa indurre il presidente Mattarella ad usare il proprio persuadimento morale affinché l’emendamento sia immediatamente ritirato” – continua Reboa.

Cosa dice l’emendamento.

Nell’emendamento si allargherebbe la platea di chi può usufruire dello scudo:

  1. professioni sanitarie (anche Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, TSRM, Fisioterapisti, ecc.);
  2. professionali tecniche;
  3. professioni amministrative.

Va da sé pensare che non si vuole tutelare solo chi vive la guerra sul fronte, ma anche tutta quella parte che è ancora oggi dietro una scrivania e che si è fatta trovare impreparata davanti all’arrivo e all’avanzare del Coronavirus in Italia (nonostante lo Stato abbia dichiarato l’Emergenza Nazionale fin dal 31 gennaio 2020).

Lo scudo in realtà è per chi doveva fornire DPI e non lo ha fatto.

Il tentativo del PD, lasciatecelo dire, è proprio quello di salvare altre figure quali Direttori Generali e Dirigenti.

Per tutti gli eventi avversi che si siano verificati. O abbiano trovato causa durante l’emergenza epidemiologica COVID-19 di cui alla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020. E queste novità riguardano le Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Ospedaliere, le Aziende Socio Sanitarie e tutte quelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale che non hanno saputo proteggere i lavoratori, in special modo Medici, Infermieri, Oss e Soccorritori che si sono ammalati e morti a flotte (a questo punto inutilmente).

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