Infermieri demansionati: al San Martino di Genova si corre ai ripari.
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Emergenza Coronavirus. Polemiche in Basilicata. La FIALS di Potenza chiede Dispositivi di Protezione Individuale anche per gli operatori addetti alle pulizie.

Il 31 marzo la Fials ha chiesto all’ A.O.R. San Carlo, attraverso il Rappresentante per la sicurezza dei lavoratori, una verifica della dotazione dei Dispositivi di Protezione Individuale, dei presidi raccomandati e della formazione per gli operatori della ditta appaltatrice per la Pulizia. Questi lavoratori sono, a nostro avviso, parte integrante dell’Azienda ospedaliera.

Interveniamo al loro fianco, su segnalazioni da parte degli stessi operatori, perché ogni giorno sono impegnati nel Presidio Ospedaliero. E’ auspicabile che ci sia stata un’adeguata formazione sui rischi a cui sono esposti lavorando in Ospedale.

Le  molte segnalazioni pervenute in merito alla carenza di mascherine e di altri dispositivi sono davvero preoccupanti. Ci dicono che sia stata assegnata una sola “mascherina ” da sostituire solo in caso di rottura o danneggiamento. Le diverse mascherine hanno una durata limitata: in buone condizioni, per le chirurgiche è di 4 ore per le altre di 8 ore. Non si può quindi immaginare che ne venga assegnata una sola per lunghi periodi di tempo, .

In questo periodo di emergenza è indispensabile, per la tutela e il rispetto della salute di tutta la comunità dell’Ospedale San Carlo di Potenza, garantire tutto il materiale e la formazione, necessari a svolgere un delicato e vitale lavoro. Non dimentichiamoci mai che si parla di VITE UMANE e non di fredde statistiche, che si tratti di Pazienti o di Operatori sanitari.

La Fials a  più riprese ha chiesto di elevare il livello d’igiene e pulizia nell’ambito del Presidio Ospedaliero; Sarebbe opportuno che l’Azienda ospedaliera con i suoi responsabili alzasse il livello di attenzione e di verifica delle prestazioni rese dalla ditta appaltatrice.