Fisioterapisti contrariati dalla quota di iscrizione!
Fisioterapisti contrariati dalla quota di iscrizione!
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Emergenza Coronavirus. Riceviamo e pubblichiamo una nota di CGIL – CISL – UIL dell’AUSL Romagna con cui si chiede lumi rispetto alle disposizioni anti-COVID-19 per i Fisioterapisti ospedalieri e territoriali.

Nell’era dell’Emergenza Coronavirus anche i Fisioterapisti ospedalieri e territoriali continuano a lavorare senza sosta e lo fanno con molta paura addosso. Il timore è di contagiarsi di COVID-19 pur mettendoci tutte le attenzioni del caso e seguendo le procedure. Sulla questione ci è pervenuta in redazione una nota di CGIL – CISL – UIL indirizzata al Direttore Generale dell’AUSL Romagna. Ecco cosa dice il documento.

SPETT.LE AUSL DELLA ROMAGNA
DIRETTORE GENERALE M.TONINI

e, p.c. RELAZIONI SINDACALI
DOTT.SSA B. CAMERANI

Il DPCM 8 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni pone l’accento sulla salvaguardia della salute pubblica attraverso una riduzione della mobilità delle persone: essendo consentiti “gli spostamenti per motivi di salute”, è necessario procedere alla puntuale valutazione del reale rapporto costo/beneficio rispetto all’obbligo di garantire prestazioni urgenti/improcrastinabili e rispettare il volere ministeriale, dato che l’isolamento risulta essere la modalità preferenziale di contenimento del virus.

I Servizi di Fisioterapia (ospedalieri e territoriali) si occupano di prevenzione, cura e gestione di una molteplicità di persone che accedono ai servizi: pazienti ortopedici post-operati e non, neurologici cronici, donne con linfedema di arti superiori e inferiori, pazienti con problematiche respiratorie croniche.

Come si può ben capire, il flusso di persone giornaliero risulta di elevata entità all’interno delle strutture aziendali.

Nel contesto della attività fisioterapica, vista la natura delle prestazioni eseguite, è improbabile non avere contatti al di sotto del metro come previsto dal DPCM, pertanto chiediamo di conoscere le azioni messe in atto (anche di sospensione/o programmazione delle sedute) alfine di tutelare le persone più esposte al rischio da COVID-19 (over 65, pazienti con patologie croniche, con morbilità e soggetti immunodepressi).

Al contempo, così come evidenziato per altri contesti organizzativi, è necessario garantire la sicurezza sia degli operatori che dei pazienti/utenti, attraverso l’uso di DPI quali guanti, mascherine e gel disinfettante per le mani (come si evince dal documento congiunto AIFI-Commissioni d’albo dei fisioterapisti).

Le Organizzazioni Sindacali scriventi, nel pieno spirito di collaborazione che ha contraddistinto queste concitate fasi di guerra verso il Covid – 19 pur riconoscendo lo sforzo organizzativo messo in atto in questi ultimi giorni, ritengono assolutamente necessario classificare i casi prioritari/salva vita (a puro titolo esemplificativo i pazienti post intervento chirurgico), da quelli procrastinabili come d’altro canto sarebbe opportuno, al fine di limitare il più possibile gli spostamenti del personale dipendente, rivedere con lo stesso principio, le attività domiciliari fisioterapiche onde evitare, come invece peraltro accaduto recentemente,
casi di pazienti che non hanno preventivamente dato informazione rispetto alle variazioni del loro stato di salute a seguito di insorgenza di sintomi influenzali quali tosse e/o febbre.

FP CGIL CISL FP UIL FPL
Cesena – Forlì – Ravenna – Rimini