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Coronavirus e polemiche in Lombardia. Commissione d’inchiesta allo sto, la Lega e la maggioranza perdono tempo.

“La fumata nera per l’elezione del presidente della commissione d’inchiesta, a fronte dell’indicazione di un candidato unico delle minoranze nel nome del consigliere Jacopo Scandella, dimostra che la Lega e i partiti di maggioranza non vogliono che si inizi a fare luce su quanto non ha funzionato nella gestione dell’emergenza Covid in Lombardia. Hanno incassato un rinvio di una settimana, ora sta a loro decidere se assumersi la responsabilità di impedire che la commissione inizi a lavorare o, invece, dare il via libera. Scandella è e rimane il nostro candidato alla presidenza della commissione”.

Lo dichiarano Dario Violi (Movimento 5 Stelle), Fabio Pizzul (Partito Democratico), Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti) dopo la prima seduta della commissione d’inchiesta del Consiglio regionale della Lombardia sull’emergenza Covid.

Era prevista l’elezione del presidente: le minoranze, a cui spetta l’indicazione del presidente, hanno indicato Jacopo Scandella, che alla prima votazione non ha raggiunto il quorum della metà più uno dei voti necessari.

Il presidente Fermi ha aggiornato la seduta a mercoledì 20.