Mens sana in corpore sano?
Mens sana in corpore sano?
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Emergenza Coronavirus. In Emilia Romagna viene emanata una ulteriore stretta rispetto all’ultimo DPCM dell’11 marzo 2020. Stefano Bonaccini, governatore regionale, vieta jogging e passeggiate che non siano legati comprovatamene ad esigenze di salute.

Finalmente arriva la “stretta” che tutti si aspettava e gli idioti ora devono per forza rimanere a casa, almeno in Emilia Romagna. Chi improvvisamente si era scoperto sportivo o continua a fare jogging e camminate senza motivo sarà denunciato e rischierà da punto di vista penale. Possono fare sport ad ampio raggio solo coloro che hanno comprovate motivazioni di salute. Tutto il resto, compreso chi ha da accudire l’animale domesticoco (cani e gatti), deve rimanere nelle immediate vicinanze del proprio domicilio. Posso muoversi di casa solo chi deve lavorare, chi ha problemi di salute e limitatamente chi deve approvvigionarsi di alimenti e bevande. Lo ha deciso il governatore Stefano Bonaccini, in attesa delle imminenti restrizioni del Governo Conte.

Ecco la nota di Stefano Bonaccini sulla sua pagina Facebook.

Nella serata di ieri ho firmato una nuova ordinanza che prevede ulteriori #restrizioni valide in tutto il territorio regionale dell’#EmiliaRomagna da oggi, 19 marzo, al prossimo 3 aprile.

Occorre contrastare con ancora maggior decisione la diffusione del #coronavirus riducendo i contatti tra le persone, principale veicolo di trasmissione del virus. Bisogna restare in casa ed evitare assembramenti.

Questi i provvedimenti adottati:

  • vengono chiusi al pubblico #parchi e #giardini pubblici.
  • E’ limitato l’uso della #bicicletta, consentito esclusivamente per ragioni di lavoro, di salute o altre necessità, come ad esempio gli acquisti di generi alimentari.
  • Identica limitazione per gli spostamenti a piedi, con un’unica deroga: se la motivazione è legata alla necessità di praticare attività motoria – come ad esempio una #passeggiata per ragioni di salute, oppure l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche – si è obbligati a restare in prossimità della propria abitazione.
  • L’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e di rifornimento carburante è consentita unicamente lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali. Se questi esercizi si trovano lungo le strade extraurbane secondarie, l’apertura è consentita solo nella fascia oraria che va dalle 6 alle 18, dal lunedì alla domenica. Non è consentita, invece, l’apertura di tali esercizi se si trovano nelle aree di servizio e rifornimento collocate nei tratti stradali interni ai centri abitati.

Il decreto del Presidente della Regione Emilia Romagna:

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