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Nursing Up: A Vercelli un benefattore dona presidi per proteggere gli operatori che lottano contro il coronavirus.

Claudio Delli Carri (Nursing Up): “Un enorme ringraziamento va a questa persona da tutti gli infermieri impegnati in questa emergenza. Speriamo che sia un esempio seguito anche nel resto del Piemonte”.

Il Nursing Up, sindacato degli Infermieri Italiani e delle professioni sanitarie invia a nome di tutti gli infermieri e i professionisti della sanità del Piemonte, impegnati in prima linea in queste difficilissime ore nella lotta al coronavirus, i più sentiti e sinceri ringraziamenti all’avvocato vercellese Carlo Olmo che, dopo il nostro appello di stamani sulla necessità immediata di strumenti per proteggere gli operatori in ospedale (mascherine, camici e attrezzature), ha deciso di donare ben 100mila euro acquistando tali materiali che verranno messi subito a disposizione per la rianimazione di Vercelli.

Spiega Claudio Delli Carri, segretario regionale del Piemonte e Valle d’Aosta del Nursing Up: “L’emergenza che stiamo vivendo in questo periodo non ha eguali. Oggi abbiamo lanciato un appello urgentissimo per la necessità di materiali di protezione per gli infermieri e i professionisti sanitari, che stanno iniziando a scarseggiare, mettendo a rischio chi deve poter curare gli altri. Apprendere che esistono persone come l’avocato Olmo che subito, raccogliendo il nostro appello, ha deciso di agire con una così generosa donazione, non solo scalda il cuore ma getta un raggio di luce in queste ore dove tutto sembra rabbuiarsi. A nome del Nursing Up, del nostro sindacato e di tutti gli infermieri e operatori della sanità impegnati in tutte le zone del Piemonte, ma anche di tutte le persone che anche grazie a questi presidi potranno essere meglio assistite, mando un grande ringraziamento all’avvocato Olmo, che non conosco personalmente ma al quale invio tutta la mia più sincera riconoscenza. La speranza è che il suo sia un esempio che anche altri possano seguire. Insieme, uniti, permettendo a noi di lavorare e facendo in modo che le persone responsabilmente seguano le direttive del Ministero, usciremo da questa emergenza”.