Coordinatore Infermieristico vieta ad un suo sottoposto di donare sangue: l’Infermiere si rivolge al sindacato.

Perché siamo tra i pochi professionisti in Italia a non amare la donazione di sangue?

Protesta la FIALS provinciale di Bologna per quanto sta accadendo all’Istituto Ortopedico Rizzoli.

All’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna ai lavoratori viene negato il diritto a donare il sangue. È quanto emerge da una lettera inviata alla direzione generale dell’azienda sanitaria dalla FIALS e dai propri RSU, che denunciano il grave comportamento di un Coordinatore Infermieristico che continua a negare ad un Infermiere un diritto previsto  sia dalla legge n.584 del 13 luglio 1967, sia dall’art.38 del CCNL Sanità vigente.

A renderlo noto ad AssoCareNews.it il Segretario Provinciale FIALS Bologna Alfredo Sepe e il Vice-Segretario Aziendale FIALS IOR Giovanni Corvino.

“Il lavoratore non solo ha  presentato  la richiesta di permesso col giusto preavviso e nel pieno rispetto della normativa, ma si è visto negare il più semplice gesto di solidarietà  perché secondo il coordinatore lo stesso aveva l’ obbligo  di  recuperare delle ore non lavorate provenendo da un infortunio. – spiegano dalla FIALS – Al lavoratore è stato negato non solo un diritto ma anche un gesto concreto  di solidarietà e dovere civico, visto che donare rappresenta un patrimonio per la collettività”.

Per questo l’organizzazione sindacale chiede alla direzione aziendale di intervenire affinché siano ripristinati i principi di correttezza e buona fede tra lavoratore e datore di lavoro: “che vengano rispettati i diritti di tutti!”

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