Coordinamenti, posizioni organizzative e pronta disponibilità: FIALS Imola chiede revisione.

Coordinamenti, posizioni organizzative e pronta disponibilità: FIALS Imola chiede revisione.

Riceviamo e pubblichiamo nota della segreteria del sindacato delle autonomie locali e della sanità.

“La scrivente Organizzazione Sindacale nel sottoscrivere l’accordo sulla Finalizzazione delle risorse dei Fondi contrattuali e Disciplina della Premialità per gli anni 2018 e 2019, che abbiamo condiviso nel merito delle scelte operate al fine di garantire i soldi della produttività per il 2018, non può che ribadire il proprio dissenso in merito alla finalizzazione dei fondi contrattuali anno 2019″- si legge in un comunicato della FIALS imolese.

“Ritenendo d’obbligo la preventiva discussione inerente le cifre e i criteri di valutazione degli incarichi di funzione, in quanto l’accordo su Posizioni Organizzative e Coordinamento, giustamente non sottoscritto dalla scrivente, nel 2017 è decaduto con il rinnovo del CCNL, ribadendo ancora una volta con forza quanto coerentemente sempre espresso dal FIALS che, le somme ad oggi destinate siano da rivedere, troppi 200.000 euro stanziati considerando che per l’avanzamento di fasce retributive da devolvere ai lavoratori sia disponibile la stessa cifra”.

A riferirlo il segretario aziendale FIALS dell’Ospedale di Imola, Stefano De Pandis, che aggiunge: “egual considerazione per quanto riguarda le indennità di pronta disponibilità e del relativo piano presentatoci, in quanto non rispetta a nostro avviso quanto normato ad oggi dal CCNL”.

“Esprimiamo inoltre un forte dissenso, riguardo alla succesiva modifica dell’accordo già sottoscritto dal FIALS, in base alle richieste pervenute da parte dei sindacati confederali su problematiche assolutamente estranee dalla materia di accordo, quali la discussione con l’apertura di tavoli di confronto su tematiche come “Ferie Richiamabili”, in quanto il FIALS ritiene assurdo discutere di istituti illegittimi consolidati come prassi aziendale sotto forma di un regolamento denominato “Autogestione” in quanto viola le piu’ basilari norme contrattuali e di diritto vigenti sostenuto ad oggi da tali Organizzazioni Sindacali, non intendiamo quindi renderci protagonisti di normare tali istituti che ledono i diritti dei lavoratori ma ci riteniamo pronti a intraprendere il confronto al solo scopo di mettere fine definitivamente a tale elemento di illegittimità oramai consolidata” – conclude De Pandis.

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