Pubblicità

Il Sistema Sanitario Nazionale non sarà più lo stesso e si avvia ad un progressivo cambiamento. Lo annuncia il ministro della salute Roberto Speranza.

“Oggi ho riunito la consulta permanente delle professioni sanitarie e sociosanitarie. È grazie a questo pezzo del nostro Paese che possiamo ripartire con cautela e programmare il futuro. L’emergenza del coronavirus ha chiarito a tutti che il Servizio Sanitario Nazionale è la cosa più importante che abbiamo. Lavoriamo ogni giorno insieme per rafforzarlo”. Lo riferisce il ministro della salute Roberto Speranza.

Anelli (Fnomceo) su Consulta professioni sanitarie e sociosanitarie: “Grazie al Ministro Roberto Speranza per il riconoscimento del valore dei professionisti e per il lavoro a tutela della salute degli italiani”.

“Ringraziamo il Ministro della Salute Roberto Speranza per aver voluto riunire oggi la Consulta permanente delle Professioni sanitarie e socio-sanitarie. Per noi questo è un segnale importante di riconoscimento del valore delle professioni e dei professionisti quali pilastri del Servizio Sanitario Nazionale. È particolarmente significativo che il Ministro abbia voluto rivolgersi a noi proprio oggi, mentre sta per scattare un altro importante step della Fase 2, con la possibile riapertura del passaggio tra Regioni, e a pochi giorni dalla ricorrenza del 2 giugno, Festa della nostra Repubblica”.

Così il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, al termine della riunione di questa mattina della Consulta.

“Il ringraziamento più importante, però, va al Ministro per l’azione svolta in questi lunghi mesi a contrasto del Covid-19 – aggiunge -. Siamo testimoni della fatica, della costante disponibilità nei nostri confronti e dell’instancabile impegno per sostenere la salute degli italiani. In questo periodo così difficile abbiamo condiviso molte scelte, anche tormentate, per ridurre la diffusione del virus. E oggi possiamo affermare che il lock-down è stato decisivo per l’Italia, per bloccare il dilagare dell’epidemia nelle regioni del Centro-Sud”.

“Tanti sono stati gli interventi a sostegno del Servizio Sanitario nazionale, impensabili sino a qualche mese fa – ricorda ancora Anelli -. Solo con il Decreto Rilancio sono stati investiti in sanità 3 miliardi e 250 milioni di euro, quasi il triplo di quanto si prevedeva ogni anno per il settore con le passate Finanziarie”.

“La pandemia ha purtroppo evidenziato anche le criticità del nostro Servizio Sanitario Regionale, la frammentazione tra sistemi regionali, la mancata integrazione tra ospedale e territorio – constata -.Quasi 30mila operatori sanitari sono rimasti contagiati, pari all’11% di tutte le persone colpite. 165 medici, 40 infermieri, 15 farmacisti, 2 ostetriche sono morti (senza dimenticare i 21 OSS – ndr) riproponendo con forza il tema della mancanza di sicurezza per gli operatori. Ha ragione il Ministro quando afferma che l’emergenza del coronavirus ha chiarito a tutti che il Servizio Sanitario Nazionale è la cosa più importante che abbiamo, ed esorta a lavorare ogni giorno insieme per rafforzarlo”.

“Ringraziamo infine il Ministro Roberto Speranza per averci invitato alle celebrazioni per la Festa della Repubblica, – conclude Anelli -. La nostra Repubblica è fondata sul lavoro e sulla sovranità del popolo, che è titolare di Diritti fondamentali. Le Professioni sanitarie e sociosanitarie, con il loro operato, garantiscono ai cittadini la tutela dei loro diritti, in primis quello a una salute universale, libera, uguale e fondata sul principio di solidarietà”.