CNOSS difende Sepe dall’attacco di Bottega: offensive le parole sugli OSS.

CNOSS difende Sepe dall'attacco Bottega: offensive le parole sugli OSS.
CNOSS difende Sepe dall'attacco Bottega: offensive le parole sugli OSS.

L’intervento del coordinamento nazionale degli OSS

Il Coordinamento Nazionale Oss (CNOSS) stigmatizza il post del segretario nazionale del Nursind, Andrea Bottega, destinato ad offendere non solo il segretario della FIALS di Bologna, Alfredo Sepe, reo di essere anche un OSS, ma l’intera categoria degli Operatori Socio Sanitari. Lo fa con una nota diramata alla nostra testata da parte della segreteria nazionale del suddetto coordinamento.

“Non è possibile assistere inermi alla continua distruzione del lavoro di amalgama degli operatori del Sistema Sanitario Nazionale – spiega il Cnoss ad AssoCareNews.it – da una parte tutti i sindacati, le Federazioni, gli Ordini professionali, le Associazioni di categoria stanno lottando per unificare l’equipe assistenziale, dall’altra c’è chi si prende il lusso di utilizzare il termine OSS per offendere il sindacalista avverso. Ci riferiamo ad Andrea Bottega, segretario nazionale del Nursind, che a nostro avviso ha avuto una netta caduta di stile con il post contro Sepe”.

“Per di più perché offende la dignità e l’intelligenza degli Infermieri che lui dice di rappresentare – aggiunge l’esponente di CNOSS, che ad onor di cronaca ha in piedi un accordo di interscambio e collaborazione con la FIALS – che significa la frase di Bottega? Forse un OSS, preparato e culturalmente evoluto, non può rappresentare sindacalmente parlando la parte infermieristica o i tecnici e gli amministrativi? Non ha senso la frase dell’esponente del Nursind, che probabilmente sarà nervoso per il calo di consensi”.

“Allo stesso modo non c è piaciuto il servizio di AssoCareNews.it sull’argomento – conclude Stella Mele di Cnoss – soprattutto là dove si è parlato di ripiego nella scelta di fare l’OSS. La nostra è una categoria in evoluzione e tra noi Operatori Socio Sanitari ci sono tanti laureati e laureati magistrali che hanno scelto di dedicarsi all’assistenza diretta”.

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