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L’atavica carenza di personale e i troppi errori nella prevenzione delle infezioni da COVID-19 continuano a mettere in agitazione Infermieri, OSS e Professioni Sanitari in Basilicata. La FIALS di Matera e Potenza scende in campo.

Con due note distinte il sindacato FIALS di Potenza e di Matera parla mancanza cronica di personale (Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie) e di errori nella prevenzione dell’infezione da COVID-19. Le rispettive segreterie sono piuttosto chiare nel chiedere l’intervento immediato non solo della Regione Basilicata, ma anche, se non soprattutto, delle Aziende Sanitarie interessate.

Ecco i comunicati delle due segreterie FIALS:

Polemiche per operatori positivi al Coronavirus a Potenza.

“La notizia che proprio nel giorno della festa del Lavoro siano stati trovati positivi al Coronavirus ben sette operatori sanitari ci addolora profondamente”. Il segretario provinciale della Fials di Potenza Giuseppe Costanzo commenta con amarezza l’ultima “bad news” sul fronte della lotta all’emergenza Covid 19.

“Non solo perché – spiega il sindacalista – è un evidente segnale che era troppo presto per battere la ..grancassa dell’ottimismo.. Crea un profondo senso di frustrazione, infatti, la consapevolezza che le nostre accorate e insistite denunce sull’assoluta insufficienza, in qualità e in quantità, dei dispositivi di sicurezza individuali forniti dalle aziende sanitarie sono cadute nel vuoto e non siamo riusciti a risparmiare questa sofferenza ai nostri colleghi”.
“Sono più di due mesi ormai – sottolinea Giuseppe Costanzo – che in ogni occasione abbiamo ribadito la centralità del tema della sicurezza dei lavoratori di fronte alla devastante aggressività del virus: sia in termini di dotazioni logistiche adeguate, sia in termini di formazione e informazione dei lavoratori e di monitoraggio continuno con tamponi settimanali di chi è esposto.  Nulle sono valse le richieste di garanitire degli alloggi per i sanitari in prima linea per ridurre la diffusione ai propri familiari. E invece siamo sbattuti contro un muro di gomma, con  dirigenti sanitari che replicavano infastiditi alle nostre segnalazioni, fondate su precise denunce dei dipendenti più esposti al rischio”.
“A questo punto pretendiamo – conclude con forza il segretario provinciale della Fials – che l’assessore Leone convochi ad horas quel tavolo regionale sulla sicurezza da noi richiesto da tempo e per il aveva dato la sua disponibilità”.

Nell’Azienda Sanitaria di Matera ancora tanta confusione, incertezza, ancora tanta oscurità.

Sono numerosissime le segnalazioni di carenze di personale e gestione approssimativa nei reparti che ogni giorno dipendenti preoccupati fanno pervenire a FIALS.

I reparti dell’area medica e area chirurgica sono allo sbando, idem per Asi, Aci, area aggregata di Medicina, Geriatria e Neurologia.

Personale insufficiente; 1 Oss e 2 Infermieri per turno. Personale che come pedine viene ripetutamente trasferito da un servizio ad un altro, da un reparto ad un altro senza preavviso, senza ordini di servizio scritti (come il CCNL, art. 28 dal 1995 impone) tutto all’insegna dell’approssimazione.

Inconcepibile che il personale venga trattato e gestito in questo modo, spesso lesivo della dignità dei singoli, in un momento in cui rende un impegno e sacrificio massimo alla collettività nella lotta COVID, ma si vede inaccettabilmente ricambiato dall’Azienda che, anzichè tutelarlo e salvaguardarlo a livelli massimi, non perde occasione per manifestare LONTANZA ED ARROGANZA.

Confusione, disorganizzazione, rimodulazioni di reparti e servizi effettuati senza alcuna comunicazione alle organizzazioni sindacali che pure devono essere informate e consultate (art. 5, CCNL) in occasione di processi di questo tipo; la disorganizzazione è frutto, difatti, di iniziative unilaterali e non condivise da chi vive e coglie le effettive priorità ed esigenze dei lavoratori, vocazione di FIALS.

Deludente anche sacrificare tutto sull’altare della Emergenza come se la stessa potesse giustificare questi eccessi di potere sicuramente in violazione anche dei principi di imparzialità, correttezza e trasparenza dell’azione amministrativa posti in essere dagli artt 2, 3 e 97 della Costituzione italiana.

Grave anche la nomina silenziosa di dirigenti e di componenti di Commissioni importanti che avviene senza selezioni e criteri chiari e trasparenti.

FIALS sta portando avanti, anche con iniziative dure e coraggiose, ma necessarie dopo inviti e diffide non considerate dalla Parte Aziendale, esposti alla Procura, segnalazioni ai Nas, ripetuti interventi epistolari per il tramite dello Studio Legale di cui si avvale, assumendo una propria posizione fuori dall’ammasso, sicuramente faticosa e dispendiosa, ma che sta portando risultati che galvanizzano l’Organizzazione ed i propri dirigenti (che dividono tutto il loro tempo tra sindacato e lavoro) stimolati da positive risposte delle Istituzioni ed in alcuni casi della stessa ASM.

Questi stimoli ci fanno ben sperare in una massiccia ventata di legalità per cui FIALS continua energicamente a battersi.

Indispensabile il contributo dei vertici regionali, del Presidente Vito Bardi e dell’Assessore Rocco Leone, che dovranno intervenire e vigilare in maniera attiva su quanto finora posto alla loro attenzione da FIALS e su ciò che FIALS continuerà a segnalare nell’interesse esclusivo dei dipendenti, preoccupati e stanchi al punto da manifestare prontezza a sit in di protesta e sciopero ragionevolmente evitati per l’emergenza epidemiologica prioritaria.

Il Segretario generale Fials
Gianni Sciannarella

Il Segretario Aziendale Fials
Marco Bigherati