Carenza di personale e aggressioni a Infermieri, Tecnici Sanitari e OSS a Milano: protesta la FIALS.

Gli Infermieri Lombardi non sono deficienti: parola di FIALS.

Sul caso si registra la dura presa di posizione del segretario metropolitano del sindacato delle autonomie locali e della sanità, Vincenzo De Martino.

“La carenza di personale sanitario rappresenta una problematica ormai quotidiana che ogni giorno viene evidenziata sui giornali e media nelle varie aziende milanesi , questa carenza di personale soprattutto in unità operative di emergenza a contatto diretto con utenti e familiari porta a reazioni verso gli operatori che vengono identificati spesso impropriamente come principali artefici di ritardi e/o disservizi nelle strutture ospedaliere” – lo riferisce Vincenzo De Martino, segretario FIALS per l’area metropolitana di Milano.

A poco sono servite le varie denunce fatte presso gli organi preposti in quanto la situazione non sembra migliorare anzi, la sanità nel milanese sembra come un malato terminale dove i propri medici identificati come manager delle varie aziende sanitarie si limitano a somministrare una terapia palliativa in attesa che qualcuno effettui l’intervento per sanare la situazione.

!Non riteniamo più tollerabile questa situazione ma soprattutto  questo stallo relazionale con le aziende sanitarie a cui stiamo assistendo, gli ultimi episodi basti vedere le aggressioni a carico del personale sanitario e le varie segnalazioni di carenza di organico nelle varie strutture milanesi , rappresentano solo l’iceberg di un sistema che sta per esplodere” – spiegano dalla FIALS milanese.

Il sistema sanitario milanese – secondo il sindacato – con la dotazione organica attuale non può più permettersi di chiedere ulteriori sforzi agli operatori sanitari del settore ,in quanto non è più possibile tenere in piedi questa offerta sanitaria con gli organici cosi ridotti.

Oggi gli infermieri, gli Operatori sanitari e il personale tecnico sono costretti ad effettuare numerosi cambi turno , ad accumulare straordinari su straordinari ( la maggior parte non retribuita) il tutto per dare un assistenza di qualità ai pazienti.

Il sistema sanitario milanese viene retto solo ed esclusivamente sulla buona volontà degli operatori sanitari che ci lavorano . Ma questa buona volontà viene sempre più sfruttata dalle aziende fino a perdere di contenuto e a portare a situazioni paradossali non più gestibili, che mettono a serio rischio di errore gli operatori.

“Per l’Organizzazione sindacale FIALS Milano area metropolitana tutto questo risulta non più procrastinabile motivo per cui rafforzeremo la nostra azione di denuncia nelle varie strutture milanesi con manifestazioni mediatiche sul territorio ,al fine di sensibilizzarla cittadinanza in modo forte e far sentire la voce inascoltata degli operatori sanitari milanesi costretti a lavorare in condizioni precarie” – conclude De Martino.

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