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Coronavirus: il boom degli ultimi giorni ha costretto il Governo a intervenire con un nuovo decreto. In arrivo nelle prossime ore.

Coronavirus: il boom costringe il Governo a correre ai ripari. A distanza di pochi giorni dall’ultimo DPCM.

Confronto bollente fra Governo e Regioni.

Ieri sera accesissima riunione Stato-Regioni con la stampa romana che racconta come i Governatori di alcune Regioni si siano ampiamente scaldati sui temi portati dall’esecutivo.

In particolare sulla scelta delle misure in ambito commerciale, ma non solo. Particolare attenzione anche alle tematiche scuola e trasporti.

Nuovo DPCM: le novità delle prossime ore.

Questa sera Conte illustrerà alla nazione le novità.

Tra le ipotesi di cui si ragiona ci sarebbero smart working obbligatorio (in una percentuale vicina al 70-75%).

Sport di contatto colpiti ulteriormente e chiusura per piscine e palestre.

Dilemma parrucchieri e centri estetici e negozi di piccolo dettaglio non alimentare. Il problema forte è che queste categorie rappresentano una buona fetta di tessuto microeconomico, sopratutto in zone meno abitate.

In valutazione il coprifuoco alla francese anche se ora dopo ora sembrano esserci sempre meno possibilità.

Nulla è deciso, anche perché nel governo si confrontano due linee.

C’è chi, come M5s e Iv, è per mantenere in questa fase maggiore prudenza. E c’è chi, come Pd e Leu, ritiene invece che si debba agire subito, senza indugio, anche con misure più dure “per evitare di dover poi ricorrere al lockdown”.

Le altre possibili misure.

Servono però nuove misure restrittive a livello nazionale, per arrestare la risalita della curva, invocano Franceschini e Speranza.

Il premier però non si sbilancia sulle nuove misure, conferma gli impegni in agenda fino a tarda sera, e si prende ancora qualche ora per valutare.

Su cosa fare, del resto, i suoi ministri non sono d’accordo.

C’è chi vorrebbe tornare a restrizioni simili a quelle in vigore nelle prime fasi dopo il lockdown. I più duri vorrebbero una stretta maggiore agli sport, anche per i ragazzi, e ad altre attività considerate non necessarie, oltre che far chiudere locali e negozi alle 22, con una sorta di coprifuoco.

I Cinque stelle, difendendo quanto fatto da Azzolina sulla scuola e chiedono “uniformità sui trasporti”, per evitare assembramenti.

Tra le varie chiacchiere sembrano infatti decisi alcuni interventi verso il trasporto pubblico, con diminuzione drastica dei posti a disposizione sui mezzi.

Boom Coronavirus, le parole di Conte.

Giuseppe Conte, che come riporta l’Ansa.it, fino all’ultimo tiene in stand by il vertice per la nuova stretta chiesto da Dario Franceschini e Roberto Speranza, resta dell’idea che le misure debbano essere “proporzionate”: “Questa ondata non è meno pericolosa ma dobbiamo affrontarla con una strategia diversa, che non prevede più il lockdown”, ribadisce. Invoca una strategia comune Ue per evitare “distruzione per tutti” e annuncia “molto presto” 200 o 300 milioni di vaccini.