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Blocco assunzioni nella Sanità toscana, FIALS proclama lo Stato di Agitazione.

Il Sindacato FIALS in data 12 agosto 2021 ha proclamato lo Stato di Agitazione contro la scelta della Giunta Regionale di bloccare le assunzioni del personale del Comparto Sanità.

Successivamente si è svolto un incontro di raffreddamento del conflitto in data 31 agosto senza raggiungere nessuna intesa per fornire soluzioni alle necessità di reclutamento del personale. Adesso ci presenteremo alla conciliazione obbligatoria con l’Assessorato Regionale alla Sanità Toscana convocata dalla Prefettura di Firenze il 22 settembre.

Le nostre rivendicazioni: – avere precise informazioni sul dettaglio della spesa per il personale dove non abbiamo avuto risposta. Non è accettabile per il FIALS, rispetto ai finanziamenti del Governo Centrale e della Unione Europea, apprendere dagli organi di informazione che rispetto a circa 260 milioni di euro ricevuti soltanto 60 siano stati impegnati per le assunzioni del personale. Le carenze di operatori sanitari negli ospedali e nelle strutture territoriali si è aggravata.

I carichi di lavoro per il personale sono diventati insopportabili. Alle pregresse difficoltà si sono aggiunte le nuove esigenze di attivare servizi per fronteggiare l’emergenza COVID sia nell’area territoriale es. i punti di vaccinazione, l’assistenza domiciliare, sia nelle aree ospedaliere con i reparti Covid e la necessità di riprendere a pieno le attività ordinari con l’abbattimento delle liste di attesa.

La necessità inderogabile di realizzare nuovi assetti organizzativi per impedire la diffusione del virus, le misure di protezione per i lavoratori hanno aumentato la necessità di incremento degli operatori ed inoltre non sono da trascurare i vuoti in organico per le sospensioni dal servizio per l’inosservanza degli obblighi vaccinali. All’interno di questo preoccupante quadro si aggiungono le cessazioni a vario titolo che si stanno realizzando nell’anno corrente e che si prevedono per l’anno 2022.

Non ci convincono, perché stridono con la realtà lavorativa quotidiana nelle UU.SS.LL. e Aziende Sanitarie, le dichiarazioni mirabolanti del Presidente della Giunta Regionale e dell’Assessorato di avere effettuato un numero di assunzioni così grande da collocare la Toscana al vertice delle Regioni Italiane. I numeri del reclutamento del personale in termini di saldo attivo non hanno alcun significato se non sono rapportati alle attuali situazioni.

La realtà è un’altra e dimostrabile. Sappiamo e conosciamo della diffusa pratica di violazioni delle norme contrattuali e legislative in materia di orario di lavoro esempio l’orario straordinario è utilizzato per la programmazione ordinaria delle attività, il riposo giornaliero e settimanale non viene fruito, le pronte disponibilità sono impiegate impropriamente per sopperire alle carenze di organico.

Il FIALS denuncia la effettuazione di una quantità esagerata di orario aggiuntivo per i lavoratori del Comparto che configura una forma di “cottimo” derivazione di vecchie modalità industriali del tutto incompatibili con le caratteristiche per l’esercizio professionale nell’ambito delle attività assistenziali. Le ferie arretrate in alcune USL es. la USL Nord Ovest ammontano ad oltre 53 milioni di euro mentre le ore aggiuntive ammontano ad oltre 9 milioni di euro.

Il Personale è la risorsa più importante in sanità. Il FIALS esige chiarezza sugli investimenti immediati e di breve periodo in termini di assunzioni stabili a tempo indeterminato. Il FIALS dice basta al reclutamento del personale basato sulla riproduzione del precariato che si presenta nella forma del lavoro interinale. Per il FIALS non esiste e non può esserci nessuna possibilità di mediazione sui diritti dei lavoratori.

Il Servizio Sanitario Regionale è al collasso: il FIALS chiede la revisione della Legge Regionale 84/2015 che ha prodotto la devastazione e la ristrutturazione del S.S.R. con l’istituzione delle “mega USL” diminuendo i servizi per i cittadini e producendo la progressiva devoluzione di servizi e attività al settore privato annullando i principi di universalità e di gratuità della Sanità Pubblica.

La situazione di “profondo rosso” dei Bilanci Regionali, circa oltre 400 milioni, è ascrivibile alle responsabilità delle Giunte Regionali che si sono succedute incapaci di finalizzare le risorse con una programmazione ed una gestione oculata e innovativa. Tutto questo non è avvenuto, sono stati creati dei “mostri”: Aziende con Direzioni autoreferenziali che hanno aumentato gli incarichi dirigenziali, ridotto il numero dei lavoratori, sottoposti in vari casi ad atteggiamenti autoritari e vessatori.

Contro questo sistema daremo battaglia e con queste posizioni ci presenteremo in Prefettura a Firenze. In assenza di soluzioni saranno indette manifestazioni pubbliche e azioni di sciopero del Comparto. (foto-copertina di repertorio)

Redazione AssoCareNews.it
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