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Luciana Bellitti (Confsal-Fials): “troppa casciara in Basilicata, il direttore generale del San Carlo, Barresi, incapace di un confronto democratico”.

“C’è una lunga storia – ricorda Luciana Bellitti, segretaria regionale della Confsal-Fials – di contrasti e di tensioni tra il management del San Carlo, per molti aspetti l’azienda più importante del sistema sanitario lucano, e la giunta regionale. Ma le decisione del dg Barresi di avviare un contenzioso amministrativo rappresenta in tutta evidenza un caso unico e, si spera, un punto di non ritorno”.

“Abbiamo avuto – precisa la dirigente sindacale – tensioni e dissensi sui criteri del riparto, direttori generali che si sono dimessi contro la volontà politica della giunta, dg costretti alle dimissioni o commissariati per l’incalzare di scandali più mediatici che giudiziari. Ma in nessun momento, anche della crisi più grave, si è mai interrotto il dialogo e il confronto tra la leadership politica della Basilicata e il management della grande Azienda ospedaliera regionale. Si è arrivati quindi anche a punte di dialettica molto aspra, ma lo scontro è sempre rimasto interno al sistema. Stavolta, invece, il ricorso alla giustizia amministrativa rappresenta uno strappo insanabile”.

Per la segretaria regionale del maggiore sindacato autonomo del comparto “un intervento del presidente Bardi per sanare questa anomalia è giusto, opportuno e risponde alle attese di tanti dipendenti del servizio pubblico che da anni sono sistematicamente offesi, umiliati e trascurati da questo presunto manager, capace al tempo stesso di peggiorare l’offerta e la condizione dei suoi dipendenti e cittadini. Sembra incredibile, anche alla luce delle leggi della statistica, ma Barresi è spesso capace di trovare a ogni problema la soluzione peggiore”.

“In tutta evidenza – commenta Luciana Bellitti – quello messo in campo dal direttore generale del San Carlo è il più chiaro dei diversivi. Nonostante i soldi in più (circa 8 milioni rispetto all’anno precedente, nonostante una produzione inferiore) rischia di chiudere con un disavanzo di 7-10 milioni di euro. E invece di spiegare che cosa è successo o, meglio, le cause del suo insuccesso gestionale, la butta in caciara. L’unico strumento che sembra saper usare questo signore sono le forbici. Annuncia infatti tagli ai servizi, alle assunzioni di personale, a servizi territoriali. In un momento in cui, invece, andrebbe fatta una politica di sviluppo e non di contrazione”.

“Si dimostra così – sottolinea la segretaria regionale della Fials – completamente fuori sintonia non solo con il governo regionale ma anche con i chiari indirizzi del presidente Conte e del ministro Speranza. Da Roma e da via Anzio arrivano chiare indicazioni e si esprime un netto orientamento politico-sanitario: dall’emergenza Covid 19 il sistema sanitario deve uscire rafforzato con massicci investimenti in risorse umane, in logistica, in organizzazione dei servizi”.

“Un manager convinto – conclude Luciana Bellitti – che la risposta buona al primo intoppo sono i tagli di spesa è assolutamente inadeguato a gestire questa fase di sviluppo e di riorganizzazione espansiva del sistema sanitario. Facciamo quindi appello al presidente Bardi a non perdere altro tempo e a impedire che altri danni siano fatti al San Carlo e al sistema sanitario regionale”.