Molestava pazienti in ospedale, prete sotto accusa.
Molestava pazienti in ospedale, prete sotto accusa.
Pubblicità

Dopo i tagli all’assistenza sanitaria, da oggi la ASL BA nega anche l’assistenza spirituale agli ammalati. Sembra uno scherzo ma purtroppo è tutto vero.

Lo riferisce la segreteria Confsal – FIALS Puglia, come nota diretta da Massimo Mincuzzi. La Fraternità Francesca di Betania ha comunicato che da domani il servizio di assistenza religiosa e spirituale, riguardante le visite ai degenti nei vari reparti dell’Ospedale di Terlizzi verrà sospeso.

La motivazione della sospensione risiede nella mancata approvazione da parte del Direttore Generale della ASL BA, dott. Antonio Sanguedolce, dell’apposita delibera di proroga del servizio.

Dopo i tagli ai servizi sanitari motivati dalla necessità di ottenere risparmi alla spesa, adesso si taglia addirittura anche l’assistenza religiosa offerta a titolo gratuito.

Probabilmente qualcuno pensa che per scoraggiare la popolazione ad usufruire dei servizi dell’Ospedale di Terlizzi, dopo la chiusura del Reparto Pneumologia e il trasferimento degli ambulatori di Otorinolaringoiatria, Neurologia e Psicologia sia necessaria l’interruzione anche dell’assistenza religiosa e ciò possa essere utile per giungere allo smantellamento dell’Ospedale.

Nemmeno il comunista Nichi Vendola era arrivato a tanto, mentre Raffaele Fitto aveva espressamente previsto l’assunzione alle dipendenze del S.S.R. dei cappellani in ogni ospedale della Regione.

Intervenga il Presidente Emiliano censurando i comportamenti che hanno portato a tale deplorevole situazione e disponendo che il Direttore Generale della ASL BA rinnovi immediatamente la convenzione con la Fraternità Francesca di Betania al fine di non far venir meno ai sofferenti ricoverati la preziosa assistenza religiosa.