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La FIALS di Bologna e Imola scende di nuovo in campo in difesa di Infermieri, Oss e Professioni Sanitarie. Alfredo Sepe: “vogliamo aumenti di stipendio, nido e incarichi di coordinamento; ci appelliamo al Prefetto”.

La FIALS di Bologna e Imola trascina il Policlinico Sant’Orsola-Malpighi dal Prefetto. Al centro dello scontro, secondo quanto riferisce in una nota il segretario provinciale, Alfredo Sepe, la mancata volontà dell’Azienda di investire sui Passaggi di Fascia (aumenti di stipendio), la mancata manifestazione di interesse per gli incarichi di coordinamento, i 130.000 euro sul Welfare Aziendale mai investiti, il futuro incerto del centro logistico e la gestione relativa al settore servizi alla persona.

“Siamo pronti a dare battaglia – commenta Sepe – se non si troverà un accordo al tavolo del Prefetto,  si rischia il blocco delle attività clinico assistenziali ed uno Sciopero Generale di 24ore , è inoltre inaccettabile che l’Azienda decida di investire risorse sulle posizioni organizzative a danno di 5000 dipendenti, al netto che l’Azienda non vuole investire sui Parcheggi, Asilo Nido e Buono Pasto. I Professionisti sono stanchi, basta discriminazioni o sarà un autunno di fuoco”.