Pubblicità

L’intervento di Mazza (SIIET) riapre la discussione sulla necessità di mettere in sicurezza Infermieri ed operatori del Servizio 118 in Emilia Romagna. Aumentano i contagi, stress e burnout la fanno da padrone.

La Società Italiana Infermieri dell’Emergenza Territoriale scende in campo in Emilia Romagna per difendere Infermieri e operatori del Servizio 118. Il personale è sempre più a rischio contagio da Coronavirus e i dati INAIL parlano chiaro.

Ad intervenire è stato Fabrizio Mazza, coordinatore regionale della SIIET, che ha scritto una dura missiva ai Direttori e ai Coordinatori delle Unità Operative SET 118 della regione emiliano-romagnola.

La missiva di Fabrizio Mazza (SIIET) ai Direttori e Coordinatori del 118 ER.

Spett.li Direttori e Coordinatori U.O. SET 118 Emilia Romagna

Gentilissimi,

il report INAIL Regione Emilia Romagna del 21 ottobre 2020 riguardante le denunce di infortunio sul lavoro dovute a Covid 19 pervenute nel periodo gennaio-settembre 2020 indica in 5640 i casi accertati, con il settore sanità ed assistenza sociale quello maggiormente interessato al fenomeno con il 66,4% delle notifiche.

Segnaliamo la nostra preoccupazione per l’aggravarsi del fenomeno pandemico e sull’impatto che questo può avere sulla salute degli operatori e la tenuta del sistema. A tal proposito evidenziamo come la sicurezza degli operatori SET 118 E.R. sia prioritaria e proponiamo alcune soluzioni a salvaguardia della salute degli operatori e a contenimento dei quotidiani fattori di rischio correlati al servizio.

Richiediamo provvedimenti tempestivi ed adeguati, anche strutturali ed organizzativi, nelle aree di stazionamento e di permanenza degli operatori e che favoriscano il distanziamento interpersonale. Evidenziamo l’importanza di intervenire quindi nelle centrali operative 118, nelle sedi e postazioni territoriali di ogni tipo, nelle strutture e servizi che vedono presenti anche discontinuamente gli operatori di emergenza territoriale.
Promuoviamo le moderne soluzioni tecnologiche ed operative che consentono la sicura decontaminazione degli operatori e dei mezzi e limitano gli effetti secondari negativi conseguenti alla sanificazione. Risultano efficaci/efficienti allo scopo e confermati dalle evidenze, ad es, i dispositivi di nebulizzazione di perossido di idrogeno, e la predisposizione di ampie strutture carrabili ove possano operare tecnici specializzati nelle opere di sanificazione. Riteniamo indispensabile curare il confort termico di queste aree perché la svestizione, oltre a rappresentare un rischio di contaminazione per l’operatore,lo espone alle condizioni climatiche ambientali che sono in peggioramento visto l’avanzare dell’inverno. Chiaramente anche gli aspetti logistici e le attività che garantiscono l’igiene personale degli operatori, come ad esempio i locali uso spogliatoio e la corretta gestione delle divise di lavoro, meritano estrema attenzione.

Infine l’attivazione in numero adeguato di ambulanze dedicate ai pazienti covid, soluzione ampiamente utilizzata in passato, ci appare opportuna.

Ogni altra iniziativa tendente alla maggiore sicurezza possibile in favore degli operatori ci trova compartecipi e concordi.

Il Referente Regionale
Inf. Fabrizio Mazza
SIIET Emilia Romagna
Società Italiana Infermieri Emergenza Territoriale

1 COMMENT

Comments are closed.