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lunedì, Agosto 15, 2022
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Riorganizzazione del Servizio Emergenza Territoriale in Puglia: si riparte dall’indagine SIIET.

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Rete Emergenza – Urgenza. Galante (M5S): “Audizioni sulla riorganizzazione della rete del 118 e per definire la figura dell’infermiere di emergenza territoriale”.

“Ho preso parte all’evento online per presentare l’indagine conoscitiva sulla figura dell’infermiere presente nel SET 118 della regione Puglia condotta da SIIET (Società Italiana degli infermieri in Emergenza territoriale)” – ha spiegato Marco Galante, consigliere regionale pugliese del Movimento 5 Stelle.

“Ringrazio la SIIET per questo importante lavoro e ritengo indispensabile riaprire in Commissione sanità la discussione sulla riorganizzazione del 118 regionale, in modo da garantire ai cittadini una migliore appropriatezza delle cure. Chiederò di audire l’assessore Lopalco e il direttore del dipartimento Salute Montanaro per capire a che punto siamo in seguito allo stop all’istituzione dell’AREU, dopo l’approvazione in Commissione Sanità nella scorsa legislatura, che avrebbe dovuto essere l’azienda unica regionale per l’Emergenza -Urgenza. La pandemia ha reso ancora più evidenti le criticità del sistema e la necessità di definire la figura dell’infermiere di emergenza territoriale e le sue competenze, che non vanno in alcun modo a sovrapporsi con quelle del medico. A questi professionisti che prestano servizio sulle ambulanze e sono indispensabili per mandare avanti la rete dell’emergenza – urgenza, va riconosciuto il giusto ruolo, e per questo lavoreremo anche a livello nazionale, per una normativa uniforme su tutto il territorio. La norma del 1992 prevede che il personale Infermieristico professionale, nello svolgimento del servizio di emergenza, possa essere autorizzato a praticare iniezioni per via endovenosa e fleboclisi e manovre per salvaguardare le funzioni vitali, previste dai protocolli decisi dal medico responsabile del servizio. Una disposizione che da anni in Puglia non viene attuata, ma migliorerebbe la tempestività delle cure. Dobbiamo lavorare per corsi di formazione che portino alla specializzazione e all’autonomia della professione infermieristica. È arrivato il momento di un salto di qualità per questa professione purtroppo troppo spesso sottovalutata” – ha concluso l’esponente politico.

Redazione AssoCareNews.it
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