ubriaco
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Infermiera Coordinatrice in crisi: Un OSS del suo reparto è spesso ubriaco a lavoro. Segnalare, parlarci in privato o chiudere un occhio?

Renata è Infermiera Coordinatrice e ci scrive perchè in crisi riguardo la gestione di un proprio OSS, spesso alticcio.

“Gentile Redazione,

mi chiamo Renata e sono coordinatrice infermieristica da 16 anni presso una struttura pubblica.

Negli anni ho affrontato diverse criticità importanti di cui anche una fusione di due reparti i cui gruppi erano in buona parte incompatibili. Oggi sto affrontando un problema che non riesco a risolvere.

Un OSS in servizio presso la mia unità ha problemi evidenti con l’alcool. Gli altri colleghi mi hanno segnalato la cosa insospettiti da alcuni suoi stati “alticci” all’arrivo in reparto. Sebbene però proprio ubriaco non lo sia mai stato.

Ed io non l’ho mai visto in prima persona.

Stando attenta ho notato in pochi giorni che avevano ragione. Inoltre chi gli era amico su facebook (io non sono iscritta), mi ha fatto vedere dei post che davano idea di essere stati scritti durante uno stato di ebbrezza.

Non so cosa fare perchè unitamente a questo, io non ho un buon rapporto con il collega e sappiamo che la moglie ha perso il lavoro da poco ed ha un figlio malato che necessita di cure importanti.

Da un lato so perfettamente di dover fare il mio lavoro e di prendere in mano la situazione. Ho la sensazione però che l’Azienda potrebbe peggiorare le cose intervenendo a livello disciplinare.

Parlarci a quattr’occhi potrebbe essere una soluzione ma oltre al mio ruolo, non ho mai avuto un contatto umano diretto con il collega.

Tutti questi interventi potrebbero essere giusti ma anche sbagliati e incentivare involontariamente la via dell’alcolismo non rappresenta un rischio che posso permettermi.

Chiedo quindi a voi che siete bravissimi a creare dibattito: cosa potrei fare?

Spero in qualche idea, perchè colleghe e amici non mi hanno saputo aiutare in maniera soddisfacente.

Renata“.