Nurse24.it: il crollo di un impero. Il quotidiano francese perde 1 milione di lettori.
Nurse24.it: il crollo di un impero. Il quotidiano francese perde 1 milione di lettori.
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Ecco come è nata e come si è evoluta la Stampa Infermieristica moderna in Italia. Dal 2012 ad oggi cosa è accaduto in Italia. Tutto è Made in Sud.

Con la nascita di Nurse24.it (2012) e poi di NurseTimes.org (2013) e di AssoCareNews.it (2017) la Stampa Infermieristica italiana è mutata radicalmente e sta facendo scuola in tutto il mondo. In nessun Paese estero vi è tanta vivacità nel campo della comunicazione e soprattutto in quella creata e gestita da Infermieri. Andiamo ad analizzare cosa è accaduto in Italia negli ultimo 8 anni, quasi due lustri che hanno dato l’input ad un laboratorio senza eguali.

Nel nostro racconto odierno non tratteremo di altri portali infermieristici cosiddetti “minori” o di stampo prettamente aziendale e/o sindacale, ovvero: Infermieristicamente.it, Dimensioneinfermiere.it, Infermieriattivi.it, NurseNews.eu e Infermieritalia.com.

La storia moderna del settore comincia nel 2012.

Il 4 ottobre 2012 nasceva a Rimini (in Via Fucini n.18), dall’idea di Angelo Riky Del Vecchio, Ferdinando Iacuaniello e Gianluca Auriemma, il quotidiano sanitario Nurse24.it. Il portale si distinse subito per il suo modo “graffiante” e “contestato” di fare informazione e nel 2015 fu ceduto ai francesi di Izeos.

Nel 2016, dopo una serie di divergenze tra i soci e una breve, ma intensa, azione legale, lo scrivente lasciò il quotidiano fondando l’anno successivo l’antagonista AssoCareNews.it, che ad oggi risulta il primo quotidiano italiano diretto da Infermieri e Professionisti Sanitari e Socio-Sanitari effettivamente in attività nel SSN. Il sito è gestito dall’Associazione di volontariato AssoCareInformazione.it.

Attualmente il quotidiano Nurse24 è gestito da Iacuaniello ed è di proprietà pare di una società italo-francese.

Nell’estate 2013, dopo la nascita di Nurse24.it, arrivò nel campo dell’informazione sanitaria NurseTimes.org, nato tra Barletta e Bari su iniziativa di Giuseppe Papagni (attuale presidente OPI BAT) e Massimo Randolfi (Infermiere attivo nel campo della sanità privata).

Attualmente il giornale è diretto da Salvatore Petrarolo (giornalista professionista; non è un sanitario).

La cosa curiosa è che i tre quotidiani sono nati al Sud o da Infermieri provenienti dal Sud. Si tratta nei fatti di un vero e proprio riscatto culturale e professionale della sanità e della comunicazione “Made” nel Meridione Italico.

La classifica al 10 luglio 2020.

Oggi, in ordine di importanza (facendo riferimento esclusivamente al numero di lettori unici raggiunti fino al 10 luglio 2020), i tre quotidiani si classificano così:

Ottimo risultato per il giornale da me diretto (non per vantarsi :D), che in meno di tre anni è riuscito a raggiungere un risultato di effettivo rilievo, grazie soprattutto all’apporto di Marco Tapinassi, infermiere, formatore e prossimo giornalista che già rappresenta il futuro della comunicazione italiana di settore, ma anche di tutta la redazione, formata da professionisti che hanno sposato il progetto per amore dell’informazione sanitaria e del senso di appartenenza che spicca all’interno del gruppo.

Non ci sono eguali nel resto del mondo: l’Italia pioniere della comunicazione infermieristica.

L’attivismo nel campo della comunicazione infermieristica è esclusiva italiana. Infatti, nel resto del mondo non esistono esperienze simili. Nemmeno in Francia, dove da anni vi è essenzialmente la presenza esclusiva di Infirmiers.fr.

La presenza di antagonisti non Infermieri.

Secondo alcuni dati emersi da un recente studio condotto da AssoCareInformazione.it, di fatto tutta la stampa infermieristica italiana assieme rappresenta il 70/80% di quella sanitaria nel nostro Paese, dove comunque vi sono anche altre realtà non gestite da Infermieri: Quotidianosanità.it, Sanitàinformazione.it, Insanitas.it ed altre.