Nurse24.it: verso la svendita delle azioni italiane. Il portale diventa 100% francese.

Gérard Kouchner e Nicolas Bohuon, proprietari di Nurse24.it.

🔴 👉 Il futuro di Nurse24.it: il noto quotidiano sanitario fondato nel 2012 da Angelo Riky Del Vecchio, da Ferdinando Iacuaniello e da Gianluca Auriemma diventa interamente francese. I restanti soci italiani costretti a vendere le loro quote entro pochi mesi e a restare, forse, dipendenti del Group Profession Santé.

Dopo la perdita di quasi un milione di utenti prima dell’estate 2019 (e poi la lenta ripresa successiva), ora il quotidiano Nurse24.it sembra ritornare a galla. Lo fa nell’anno della svolta, ovvero del passaggio (nel 2020) di tutta la proprietà nelle mani dei francesi del Groupe Profession Santé (GPS). I soci italiani, infatti, saranno costretti, come recita il contratto stipulato presso un noto notaio milanese, a vendere tutte le loro quote e a rimanere, se vorranno, alle dipendenze del giornale. Il quotidiano fu fondato nel 2012 da Angelo Riky Del Vecchio (oggi direttore di AssoCareNews.it, il principale concorrente di Nurse24.it) e da altri colleghi infermieri, Ferdinando Iacuaniello e Gianluca Auriemma (che ha abbandonato dopo due anni), poi fu venduto nel 2015 alla Izeos France, a sua volta fagocitata dal gruppo GPS.

Il gruppo francese vorrebbe conquistare l’intero mercato delle professioni sanitarie italiane: parte una vera e propria invasione.

L'assalto dei francesi alla sanità italiana. Nurse24.it cavallo di troia per entrare nella formazione, nella vendita di oggettistica e nel campo delle assicurazioni professionali.

L’assalto dei francesi alla sanità italiana. Nurse24.it cavallo di troia per entrare nella formazione, nella vendita di oggettistica e nel campo delle assicurazioni professionali.

Con la nascita del provider HECM è entrato ufficialmente nel mondo della formazione. Presto verrà fuori con uno shop on line e con un portale dedicato alla ricerca di personale sanitario. Non è esclusa la “discesa” in Italia di una nota compagnia assicurativa vicina al gruppo. E’ tutto in evoluzione, anche se la concorrenza resta elevata. Di contro il Gruppo Maggioli Editore si sta riorganizzando a livello nazionale rilanciando il portale DimensioneInfermiere.it. Una risposta italiana all’invasione francese.

Alla ricerca disperata di sponsor per il pareggio di bilancio. A rischio chiusura con fondi in rosso.

Il 2020/2021 sarà anche l’anno dei bilanci. Se il gruppo editoriale sarà in pareggio, ovvero se sarà rientrato dal corposo investimento (si parla di ben 17 milioni di euro), continuerà con le pubblicazioni, in caso contrario chiuderà la sua sede in Italia e probabilmente seguire il portale direttamente da Parigi. Non è esclusa la vendita totale o parziale di Nurse24.it a futuri potenziali compratori.

Nel 2021 probabile nuovo direttore e rilancio della politica societaria.

Dal 2021, secondo indiscrezioni, la testata francese cambierà l’attuale direttore (che non è un giornalista puro, ma solo un esperto di web) e cercherà il rilancio mediante un nome di grido, ovvero un giornalista sanitario che da anni lavora nel settore.

Si fanno già i primi nomi: Luciano Fassari (attualmente in redazione al Quotidiano Sanità), Marco Magheri (attuale direttore di Panorama della Sanità), Barbara Gobbi (in redazione al Sole 24 Ore Sanità, testata anch’essa in forte crisi).

Le polemiche sul volume prodotto con l’ENPAPI.

Ad oggi dopo le nostre richieste specifiche alla Cassa previdenziale degli Infermieri Liberi Professionisti (ENPAPI) non è giunta alcuna spiegazione rispetto ad un accordo di partnership che ha visto l’istituto allearsi con il quotidiano sanitario francese Nurse24.it.

L’accordo di partnership tra Nurse24.it e l’ente previdenziale degli Infermieri Liberi Professionisti Enpapi sarebbe nato a distanza di poche settimane dal primo Congresso della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI), svoltosi a Roma nel marzo 2018. La nuova intesa, resa nota nel giugno 2018, sarebbe giunta improvvisa e tra lo stupore degli addetti ai lavori, soprattutto perché tra le parti contraenti vi erano stati duri attriti scaturiti da una serie di servizi editi dal quotidiano francese. Poi la presentazione di un volume comune, scritto dal presidente uscente dell’Ente, Mario Schiavon, arrestato nei giorni scorsi per presunte tangenti (ci sarà un processo, che potrebbe anche scagionarlo, per cui per noi al momento rimane innocente), da altri autori esperti in Libera Professione e prefato dal giornalista di RAIUNO Francesco Giorgino.

In realtà il volume pare sia stato commissionato dal quotidiano francese, almeno così si legge nell’illustrazione dell’opera. Tuttavia l’ENPAPI ha prestato la sua immagine e il suo logo.

Prima di realizzare questo servizio abbiamo scritto per ben due volte all’ENPAPI con l’intento di conoscere l’entità e il razionale dell’accordo (il 19 febbraio 2019 e il 1 marzo 2019) e offrire ai nostri lettori una più ampia e corretta informazione in merito. Ad oggi nessuna risposta è giunta alla redazione di AssoCareNews.it.

Qualche mese prima, va spiegato anche questo per dovere di cronaca, c’era stata un’altra intesa, questa volta con il quotidiano NurseTimes.org (lo stesso tipo di accordo che esisteva prima del maggio 2018 con Nurse24.it), che prevedeva la sponsorizzazione di eventi e di iniziative realizzate da e con l’Ente previdenziale.

L’eBook si intitola La libera professione infermieristica. Una scelta consapevole tra etica, opportunità e servizi. Numerosi i contributi di esperti del settore, da Angelo Pandolfo, professore ordinario di diritto del lavoro alla Sapienza di Roma a Stefano Piras, avvocato cassazionista, passando per Luigi Giampaolino, magistrato e Presidente emerito della Corte dei Conti, Sergio Ceccotti, commercialista, e naturalmente Mario Schiavon, Presidente ENPAPI. Al giornalista Francesco Giorgino è affidata la prefazione del libro.

Lo stupore degli addetti ai lavori.

Chiariamo subito, a scanso di equivoci, che non vi è alcun fatto illecito negli accordi tra Nurse24.it ed ENPAPI (come pure non vi è alcun matrimonio indecente con gli amici NurseTimes.org). Tuttavia a noi e a tutti gli addetti ai lavori esperti di questioni infermieristiche l’intesa con i francesi è sembrata piuttosto frettolosa, quasi a voler invertire la tendenza e portare la testata a parlare positivamente dell’Ente.

Di seguito alcuni servizi di Nurse24.it non proprio teneri nei confronti di Schiavon e di ENPAPI, che avevano portato ad attriti tra le parti (nonostante un pregresso accordo di collaborazione che prevedeva l’elargizione di un contributo economico al giornale in cambio di servizi a favore dell’Ente).

Gli articoli che qui di seguito pubblichiamo sono stati realizzati qualche mese prima del Congresso Nazionale FNOPI e nell’ambito di una serie di iniziative volte ad indebolire una precisa area della dirigenza ordinistica degli Infermieri.

Il quotidiano francese (o meglio alcuni dei soci minoritari italiani, gli stessi che nel 2020 dovranno vendere le loro quote definitivamente ai francesi), sponsorizzava liberamente un movimento politico che si diceva pronto alle nuove competenze e ai nuovi ruoli per la professione infermieristica, ma che in realtà puntava solo alla guida della Federazione, dopo l’approvazione del DDL Lorenzin, che avrebbe poi portato all’istituzione degli Ordini delle professioni sanitarie (Infermieri, Ostetriche, Maxi-Albo). Questo movimento è poi imploso su se stesso ed è finito nel nulla.

Anche per questo abbiamo chiesto la documentazione ad ENPAPI, ma probabilmente tutti i fascicoli dell’Ente sono finiti nelle mani della Guardia di Finanza e della Procura romana e la struttura non ha nulla da inviarci. Oppure in vista del rinnovo delle cariche sociali, fissato per i prossimi giorni, si preferisce soprassedere.

Prima o poi, ne siamo convinti, questi documenti verranno fuori e capiremo meglio la tempistica che divide gli attacchi giornalistici all’Ente dal già citato nuovo accordo.

Sponsorizzare, direttamente o indirettamente, un quotidiano sanitario è lecito, ma qualche dubbio ci viene pensando al fatto che l’autore principale del volume è proprio Mario Schiavon, presidente uscente dell’Ente e firmatario dell’accordo di partnership.

Era opportuno? Può un presidente di un Ente pubblico finanziare un giornale per pubblicizzare un proprio libro? Per noi, lo abbiamo detto allora e lo diciamo chiaramente oggi, è stato un errore, soprattutto dal punto di vista etico e della trasparenza. La nuova intesa è nata nel maggio 2018 e poi resa pubblica il mese successivo.

L’improvviso cambio di rotta.

Dopo gli attacchi l’incredibile rappacificazione.

Sia Nurse24.it, sia NurseTimes.org, anche questo va detto per dovere di cronaca, hanno scritto sugli arresti all’ENPAPI. L’importanza di una notizia va oltre ogni tipo di intesa.

Quanto è costato l’accordo con i francesi?

A questo punto sorgono spontanee alcune domande:

  1. perché l’Ente non risponde alle nostre richieste di avere copia o indicazioni della/sulla documentazione dell’accordo con il quotidiano francese?
  2. è un accordo gratuito o ha avuto un costo per l’Ente (ricordiamoci che qui si sta parlando di soldi degli Infermieri Liberi Professionisti, circa 64.000 in Italia)?
  3. quali benefici ha arrecato tale accordo alla Libera Professione Infermieristica?
  4. era opportuno “utilizzare” un solo quotidiano per pubblicizzare il volume dell’Ente quando in Italia ci sono altre decine di testate infermieristiche e blog sanitari?
  5. non sembra poco opportuno pubblicizzare il libro del presidente dell’Ente?
  6. a quanto ammonta l’accordo tra Enpapi e Nurse24.it nel periodo precedente il mese di giugno 2018?
  7. da quanti utenti è stato scaricato il volume e perché non è stato più semplicemente spedito via mail a tutti gli iscritti attraverso la Newsletter di Enpapi (il video di presentazione del libro è stato visto appena da 200 persone)?

Si spera che a queste domande corrispondano presto delle risposte concrete e trasparenti, convinti nella liceità del tutto e nella volontà dell’ENPAPI di voler rimanere limpida, soprattutto all’indomani di notizie di cronaca che di trasparenza hanno poco (e su cui ci sono le indagini in corso e ci saranno processi).

Per rimanere in tema di trasparenza il nostro quotidiano, il nostro direttore e il nostro capo-redattore hanno sempre rifiutato ed evitato accordi con l’ENPAPI e con altri Enti, proprio per essere liberi di scrivere e non condizionabili.

Ma chi sono i francesi di Nurse24.it?

Nurse24.it diventa interamente francese con la vendita delle azioni fittizie italiane. Nei prossimi giorni si saprà anche se sarà sostituito l’attuale direttore con una nota firma del panorama sanitario italiano. Ci sono rumors che parlano della necessità per i parigini del Groupe Profession Santé di rilanciare il quotidiano dal punto di vista giornalistico. Tutto ciò mentre è sicuro al 100% la vendita delle residue quote societarie ai francesi: pari a circa il 20% entro il 2020 in cambio di qualche centinaia di migliaia di euro.

Intanto nei giorni scorsi, a rafforzare la tesi di quanto stiamo scrivendo ci ha pensato lo stesso giornale francese che ha diramato un annuncio con cui si cerca un giornalista per la testata. Ad oggi di giornalisti puri non ve n’è nemmeno l’ombra in redazione e dopo la radiazione di Leila Ben Salah (avvenuta questa estate senza preavviso) ora si cerca con urgenza un sostituto.

Nurse24.it è sicuramente uno dei quotidiani infermieristici e sanitari più seguiti nel mondo degli Infermieri. Nasce a Rimini nel 2012 per volere di alcuni infermieri.

Successivamente, ed esattamente nel 2015, il quotidiano on line è stato venduto alla società francese Izeos, a sua volta inglobata nel Groupe Profession Santé (GFS).

Gérard Kouchner e Nicolas Bohuon, proprietari di Nurse24.it.
Gérard Kouchner e Nicolas Bohuon, proprietari di Nurse24.it.

Il GFS è attualmente gestito dal presidente Gérard Kouchner (in alto a sinistra) e dal direttore generale Nicolas Bohuon (nella foto di apertura a destra), che hanno tutta l’intenzione di espandersi in Italia nel settore sanitario (assicurazioni, corsi di formazione, editoria, shopping, ecc.).

Alcuni dei marchi del Group Profession Santé, tra cui Nurse24.it.
Alcuni dei marchi del Group Profession Santé, tra cui Nurse24.it.

I soci fittizi italiani, quindi, dovranno vendere le loro quote obbligatoriamente alla casa madre entro e non oltre il 2020, che li ripagherà in base agli obiettivi prefissati nel 2015. Non usufruiranno del ricavo per l’alienazione del bene i corrispondenti e i collaboratori storici, che sono esclusi da qualsiasi ricavo e non potranno richiedere alcun beneficio di natura economica o materiale. Chi vende, secondo indiscrezioni, resterà al suo posto in redazione in qualità però di semplice dipendente.

Nurse24.it diventa interamente francese, i soci fittizi italiani dovranno vendere le loro quote obbligatoriamente alla casa madre. Non usufruiranno del ricavo per l'alienazione del bene i corrispondenti e i collaboratori storici.
Nurse24.it diventa interamente francese, i soci fittizi italiani dovranno vendere le loro quote obbligatoriamente alla casa madre. Non usufruiranno del ricavo per l’alienazione del bene i corrispondenti e i collaboratori storici.

La vera anima del giornale resta la Redazione fisica che fino a luglio era coordinata dall’ormai ex-capo-redattore Leila Ben Salah (giornalista professionista). A Ben Salah questa estate è stato dato il ben servito, dopo una serie incredibile di conflitti con altri dipendenti della struttura. Segnale che regna il nervosismo all’interno del giornale, nonostante i numeri in continua crescita e nonostante il tentativo di far credere il contrario.

Resta ad oggi l’unico quotidiano sanitario italiano di proprietà di un’azienda estera. A Parigi tutti i giorni viene decisa/modificata la politica editoriale del giornale. La struttura societaria in Italia, come è possibile verificare attraverso semplici visure pubbliche aziendali, è presieduta da Gregoire Coutant, vice-presidente di Izeos France (oggi GFS), con soci fittizi italiani.

Quando nasce il giornale e ora da chi è gestito?

Nato a Rimini nel 2012 in via Fucini n. 18 da Angelo Riky Del Vecchio, Ferdinando Iacuaniello e Gianluca Auriemma (l’attuale responsabile commerciale Pietro Caputo si spaccia per fondatore, ma non lo è mai stato, essendo stato aggregato nella struttura solo nel 2014 da Del Vecchio e Iacuaniello) oggi il portale è di proprietà di una multinazionale. Inizialmente i soci erano 3 e la testata era gestita dall’associazione culturale ComuniCare.

Poi la cessione all’azienda francese nel 2015 mediante un noto studio notarile milanese e la creazione di “soci italiani a scadenza programmata” (5 anni), che ora sono costretti a vendere le loro quote alla casa madre. Del Vecchio ha abbandonato la struttura in netto contrasto con gli altri soci e dopo aver concordato il licenziamento e aver ritirato una denuncia penale relativa a presunte irregolarità nell’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti di Bologna da parte di due “facinorosi”.

Il portale punta su una campagna pubblicitaria massiccia su Google

Sul giornale francese è molto seguito il settore dei concorsi per Infermieri e OSS, degli Studenti e della delle vicissitudini della Professione Infermieristica. Poco presente sui social, ma molto “attiva” come testata su Google, grazie ad una campagna pubblicitaria costata centinaia di migliaia di euro e di appositi uffici dedicati allo scopo e presenti nella sede parigina dell’azienda. Si sa, per essere i primi sul web occorre spendere. Da agosto iniziata campagna pubblicitaria su Google a livello nazionale e regionale (puntando sul grande pubblico), che tuttavia non li rende primi tra Infermieri e Operatori Sanitari.

Ora bisognerà attendere il 2020 e capire se il quotidiano avrà raggiunto o meno gli obiettivi economici prefissati, ovvero se ai tanti milioni di euro spesi corrisponderà almeno un pareggio di bilancio. Staremo a vedere.

L’allontanamento dell’unico vero giornalista della testata, oggi inviata di LA7.

Nel 2018 la notizia dell’allontanamento dalla redazione di una giornalista professionista: Leila Ben Salah. Ancora oggi l’assenza di veri giornalisti in redazione pesa molto sul potere di penetrazione della testata tra i professionisti sanitari, oggi ad appannaggio di AssoCareNews.it e di Nursetimes.org.

Essere giornalisti è diverso dall’essere iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

Leila Ben Salah, giornalista professionista, allontanata da Nurse24.it perché in contrasto con i soci fittizi italiani.
Leila Ben Salah, giornalista professionista, allontanata da Nurse24.it perché in contrasto con i soci fittizi italiani. Oggi lavora a LA7.

Solidarietà a Leila Ben Salah

Come redazione esprimiamo piena solidarietà alla collega Leila, per come è stata trattata. Nonostante tutto ha dimostrato di essere una seria professionista, preferendo il silenzio alle polemiche dei soliti ignoti.

Una penna di peso lascia, almeno per ora, il mondo dell’informazione sanitaria, ma sicuramente di lei sentiremo ancora parlare, perché chi vale emerge sempre e a nulla servono gli sgambetti della vita e dell’utile scrivano di turno.

Il bivio

L’azienda francese è, tuttavia, ad un bivio:

  1. crescere convincendo eventuali sponsor di peso a rimpinguare le casse aziendali (e perché no vendere quote societarie) attraverso una massiccia campagna pubblicitaria su Google in atto, come dicevamo, dalla scorsa estate;
  2. chiudere i battenti nel 2020, al termine del progetto quinquennale finanziato nel 2015 da Viverem (oggi GPS).

Informazioni tecniche sul portale:

  • Sito: Nurse24.it
  • Struttura: Izeos srl (di proprietà di Izeos France – Groupe Profession Santé)
  • Struttura organizzativa: 6 dipendenti in Italia e 60 in Francia
  • Target: Infermieri, Infermieri Pediatrici e OSS
  • Nomi di riferimento attuali: Gérard Kouchner, Nicolas Bohuon
  • Sede operativa: Rimini – Parigi.

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