Nurse24.it: verso la vendita delle azioni italiane. Il portale diventa interamente francese.

Nurse24.it: il crollo di un impero. Il quotidiano francese perde 1 milione di lettori.

🔴 👉 Nurse24.it? Dopo la vendita nel 2015 ad una multinazionale ora si appresta a diventare interamente francese. Soci italiani costretti a vendere su obbligo contrattuale all’acquisto.

Il quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it cresce mese dopo mese (dopo il crollo di giugno dovuto al cambio di CMS) e ad agosto ha raggiunto e superato il 1 milione di utenti unici e le 3 milioni di pagine visualizzate (Fonte Histats.com). In poco più di un anno è diventato il primo vero concorrente del quotidiano sanitario francese Nurse24.it. Quotidiano storico che negli ultimi mesi ha perso più di 1 milione di lettori, sprofondando in una crisi senza precedenti (anche se da luglio ha ricominciato la ripresa). Ne abbiamo parlato con il nostro direttore, Angelo Riky Del Vecchio, giornalista, infermiere ed ex-direttore e fondatore di N24. Vediamo come ha risposto alle nostre domande.

Prima di iniziare con l’intervista tengo a precisare che anche lo scrivente ha scritto i suoi primi articoli online proprio su Nurse24.it, giornale che ha abbandonato nel 2017 per seguire la scommessa dell’amico Angelo Del Vecchio, forse l’unico infermiere e giornalista (iscritto ad entrambi gli ordini dopo anni di gavetta distinta in entrambi i contesti professionali) che può coordinare professionalmente una testata giornalistica di settore.

L’esperienza con AssoCareNews.it è stata, è e sarà avvincente. In poco più di 18 mesi di vita abbiamo dimostrato di essere il vero punto di riferimento in Italia per Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari, con tanti Medici, Psicologi, Fisioterapisti, TSRM, Assistenti Sociali, Amministrativi, Tecnici ed Educatori Professionali che tutti i giorni scelgono di ignorare le altre testate e di informarsi leggendo AssoCareNews.it.

Nel 2012 hai fondato il quotidiano Nurse24.it e nel 2016 lo hai venduto ad una multinazionale francese che oggi lo detiene. Sul finire del 2017 hai creato AssoCareNews.it, un quotidiano che ha un nome neutro e che sulla sua neutralità ha fatto la sua fortuna. Come ci si sente ad aver creato due “mostri” dell’informazione come questi?

Non mi è mai piaciuto gongolarmi su queste cose, anche se ieri sera dopo aver visto i dati di Similarweb mi sono un po’ emozionato. Fa piacere vedere che due delle mie creature siano tra le prime testate sanitarie italiane (AssoCareNews.it, Nurse24.it e QuotidianoSanità.it) e mi riempie di gioia vedere che abbiamo quasi raggiunto 1 milione di utenti unici ad aprile; questo però non significa che siamo i migliori, i più bravi e i più belli. Occorre rimanere con i piedi per terra, abbiamo tutto il tempo per migliorarci ancora.

Nurse24.it, che è il tuo vecchio giornale, sta vivendo una crisi di consensi, di idee e di visibilità senza precedenti. Come ti spieghi questa situazione?

Chi cerca a tutti i costi di essere primo, con l’arroganza e con gli sgambetti non fa mai tanta strada. Cresce con l’imbroglio, ma i lettori non vanno mai imbrogliati. Al contrario vanno coccolati. Purtroppo mi fa specie verificare che avevo visto giusto sui miei ex-soci di Nurse24.it, che non sono in grado e non lo saranno mai di diventare dei veri giornalisti. Non basta una semplice e, oserei dire inopportuna, iscrizione all’Ordine dei Giornalisti per definirsi tale. Il giornalista è un artista e gli artisti emergono sempre perché sono dotati di idee, di fantasia, di coraggio. Vestire i panni di altri, utilizzare i soldi di altri (in questo caso dei francesi), utilizzare le idee di altri non portano al successo, ma all’inerzia che stanno vivendo. Spero solo che si riprendano presto, perché vogliamo dei veri antagonisti. Fa specie vedere che una struttura così imponente come quella di Nurse24.it, che ha 5 dipendenti in Italia e una sessantina in Francia, sia così in caduta libera. Tra non molto ci saranno grosse novità, come il cambio del direttore, ormai inevitabile per evitare ulteriori perdite. Vedremo cosa accadrà.

Quindi vorresti dire che sei dispiaciuto per il tonfo di Nurse24?

Si mi spiace e tanto. Non mi piace sputare nel piatto dove ho mangiato.

Pensando al futuro, quali progetti devono aspettarsi i lettori di AssoCareNews.it?

Seguiteci e ne scoprirete delle belle!

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