Professionisti Sanitari: “ok assunzione Medici e Infermieri, ma Conte non si dimentichi degli altri operatori”.

Alessandro Beux: "i Tecnici di Laboratorio Biomedico fanno confusione su Super-Ordine e Maxi-Albo".

🔴 👉 La Federazione TSRM PSTRP al Governo Conte Bis: “è bene rivolgere attenzione a Medici e Infermieri, ma non dimentichiamoci delle altre professioni sanitarie”.

La Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM PSTRP), fa un plauso al Governo del Presidente Conte per la manifesta volontà di sostenere e rilanciare il SSN e si augura che al più presto le parole del Presidente del Consiglio dei Ministri diventino realtà.

Soddisfazione e speranza per il discorso alla Camera dei Deputati del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte. È quanto afferma Alessandro Beux -Presidente della Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM PSTRP).

Nel discorso alla Camera dei Deputati di ieri il Primo Ministro, Giuseppe Conte, ha e testimoniato -spiega Alessandro Beux- la volontà del Governo di intervenire a sostegno e rilancio del Sistema sanitario nazionale. Registriamo dunque con piacere e grande aspettativa gli interventi che lo consentiranno soprattutto per quel che riguarda l’annuncio del piano straordinario di assunzione di medici e infermieri.

È innegabile che per sostenere e rilanciare la sanità del nostro Paese, sia in termini di sicurezza che di efficacia, è indispensabile assumere medici e infermieri; ma lo è altrettanto che il sistema socio-sanitario è più ampio e complesso di quello rappresentabile attraverso i soli medici e infermieri -commenta Beux.

Le professioni sanitarie sono 27 e chi ha intenzione di sostenere e rilanciare uno sviluppo armonioso del sistema sanitario deve pensare a ognuna di loro, comprese quelle praticamente assenti nel pubblico perché quasi esclusivamente attive nel privato o in libera professione ma non per questo esenti dal dover essere sostenute.

Pertanto – spiega Beux – ci compiacciamo che ci sia la volontà di assumere medici e infermieri (ce n’è un gran bisogno!), ma non corriamo il rischio di farcela bastare.

Perché:

  • chi ha bisogno di prevenzione (vaccinazioni, sicurezza alimentare e dei luoghi di lavoro, etc…) non troverebbe risposta, se ci fossero solo medici e infermieri;
  • chi ha bisogno di diagnostica strumentale (radiologica e di laboratorio, valutazioni ortottiche e audiometriche, etc…) non troverebbe risposta, se ci fossero solo medici e infermieri;
  • chi ha bisogno di protesica (acustica, ortopedica, etc…) non troverebbe risposta, se ci fossero solo medici e infermieri;
  • chi ha bisogno di riabilitazione (fisica e psichica) non troverebbe risposta, se ci fossero solo medici e infermieri.

Detto ciò -conclude Beux- chiediamo al nuovo Ministro della Salute di intraprendere rapidamente il confronto con le professioni sanitarie affinché, insieme, si possa tradurre i buoni propositi di tutti in un’efficace cooperazione interprofessionale a tutto vantaggio delle persone assistite.

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