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Opi Firenze Pistoia ci minaccia di querela dopo il nostro servizio sull’esclusione dalle elezioni per il rinnovo degli organi dell’Ente della lista “Ordine cambia stile”. Da parte nostra nessuna volontà di ledere l’immagine dell’Ente o del Presidente uscente, ma di ricostruire, quello sì, la cronaca dei fatti.

Pubblichiamo INTEGRALMENTE un comunicato stampa dell’Opi di Firenze-Pistoia, appena pervenutoci, che ci minaccia di querela per il servizio apparso su Assocarenews.it ieri sera. Noi non ci facciamo intimorire e se è il caso ci difenderemo in tribunale. E soprattutto non sarà una ventilata denuncia ad impedirci di parlare dei fatti e di dare spazio a tutti coloro che spazio chiedono.

Il documento Fnopi, che abbiamo pubblicato per intero nel precedente servizio, era indirizzato al capo-lista del Movimento “Ordine Cambia Stile”, escluso per “vizi” di Pec e per conoscenza, quindi non può non sapere, l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Firenze-Pistoia.

Da nostre informazioni dirette E PROVENIENTI DA AMBIENTI POLITICI DEL GOVERNO CONTE sappiamo che Tra qualche giorno l’Ente potrebbe essere commissariato e tutta questa vicenda potrebbe essere messa nel dimenticatoio. i colleghi fiorentini e pistoiesi potrebbero presto cimentarsi in libere elezioni per il rinnovo dell’Opi. Poi vinca il migliore e la volonta’ degli elettori!

Il comunicato dell’Opi di Firenze-Pistoia.

In questi giorni, a seguito della esclusione della lista “Ordine cambia stile” dalla procedura elettorale per il rinnovo degli organi dell’Ordine, sono apparsi su vari social e mezzi di comunicazione, numerosi interventi in proposito. È prevedibile e ben comprensibile che ci siano manifestazioni di contestazione e di critica derivanti dalla situazione che si è determinata. È normale che siano prospettati ricorsi ed azioni dagli esclusi per contrastare la decisione avversa; è comprensibile l’amarezza dei sostenitori della lista. Niente da dire in proposito.

Ciò premesso Opi Fi – Pt, con il presente comunicato, intende però fare presente quanto segue:

1. la “verifica delle candidature e delle liste” e “l’autenticazione delle firme sulle candidature
singole o delle liste” – e quindi la gestione della fase elettorale volta alla ammissione o esclusione delle liste – è stata svolta da apposito “delegato” espressamente incaricato a ciò come previsto dalla normativa di riferimento. Pertanto attacchi diretti in proposito al Presidente Opi Fi – Pt o genericamente all’Ordine in quanto tale, appaiono gratuiti e non colgono nel segno; se di contenuto offensivo, come alcuni sembrano essere, non potranno essere accettati anche per il rispetto che l’Ordine, quale istituzione, e i suoi rappresentanti richiedono.

2. circa la presenza nelle liste elettorali degli infermieri pediatrici. In alcuni interventi apparsi
sui social, a quel che è dato capire, tale questione viene in qualche modo collegata all’esclusione della lista elettorale di cui si discute. La posizione di Opi Fi – Pt in proposito e il suo comportamento sono quelli riportati e descritti in maniera precisa in altro e diverso comunicato di questo Ordine reso noto ieri e al contenuto del quale si rinvia. Certo è che l’esclusione della lista “Ordine cambia stile” dalla competizione elettorale non è dipesa dall’assenza di infermieri pediatrici nelle sue liste. Mischiare le due questioni (liste con infermieri pediatrici – esclusione lista) è operazione erronea e strumentale.

3. Opi Fi – Pt ha preso atto e rispetta l’operato del delegato circa le operazioni elettorali. Lo stesso ha agito, come richiestogli, nel pieno rispetto della legge. Motivando peraltro in maniera congrua e chiara le scelte fatte dopo apposita istruttoria.

4. Il delegato non ha potuto ammettere la lista “Ordine cambia stile” perché non è stata presentata nei modi e nelle forme richiesti dalla normativa vigente. Come ben si ricava dalla motivazione del provvedimento di esclusione, infatti, i rappresentati della lista in questione hanno presentato la lista nelle due maniere previste: con pec ed in forma cartacea.

Entrambe le forme sono risultate, per ragioni diverse, non conformi a legge.

a. la presentazione effettuata tramite Pec è risultata incompleta nelle sue parti.
b. La presentazione effettuata in forma cartacea è stata effettuata oltre il termine prefissato.

Da qui la dichiarata irricevibilità della lista e la relativa esclusione. L’Ordine è pronto quindi
a dimostrare il proprio operato.

Anche in proposito però, attacchi offesivi e lesivi della dignità dell’Ordine e dei suoi rappresentanti non sono comunque accettabili.

5. Non corrisponde a verità la notizia apparsa oggi secondo la quale la Fnopi avrebbe intimato a Opi Fi-Pt di ammettere la lista esclusa. L’Opi non ha ricevuto alcuna “intimazione” dalla Fnopi; tanto meno di riammissione della lista esclusa. Anzi, la Fnopi, ha inviato – solamente per conoscenza – all’Opi Fi – Pt una nota ove premettendo che non entra nel merito della specifica vicenda di Firenze, ribadisce alcuni principi generali che Opi Fi – Pt condivide e che ha sempre attuato. Opi Fi – Pt non può pertanto accettare la perdurante diffusione di notizie non vere o travisate e comunque lesive per la sua immagine; agirà quindi prontamente nelle forme di legge nei confronti dei responsabili.

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