Angelo e Chiara: galeotto fu un ECG. Quando due Infermieri si sposano lo fanno perché si amano.

Tutti e due lavorano presso l’Ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola, ma sognano di metter su famiglia nel loro amato Sud, tra San Marco in Lamis e Limosano. Oggi hanno deciso di sposarsi.

Hanno suggellato il loro connubio d’amore qualche minuto fa presso la Basilica Minore dell’Addolorata di Castelpetroso (Isernia). Angelo Giuliani, 36 anni, e Chiara Colavecchia, 27 anni, si sono uniti in matrimonio poco fa e hanno tutta l’intenzione di metter su famiglia. Iscritti rispettivamente agli OPI di Pescara e a quello di Parma, lavorano entrambi presso l’ASL di Imola, e precisamente in Terapia Intensiva (lui) e Chirurgia (lei).

Oggi i colleghi dell’Ospedale imolese “Santa Maria della Scaletta” e quelli di tutte le strutture dove hanno lavorato li hanno omaggiati con la loro presenza (fisica e virtuale), intervenendo in massa per testimoniare il grande amore tra Angelo e Chiara.

L’inizio di una storia d’amore nata ai tempi di Infermieristica all’UNIMOL.

Bellissima donna lei, un po’ più bruttarello lui (basta vedere le foto). Si conoscono dai tempi dell’UNIMOL, da quando studiavano Infermieristica all’Università degli Studi del Molise. Galeotto du un ECG. Lui da tirocinante si imbatte per la prima volta in Chiara e le chiese di eseguire degli ECG ad alcuni pazienti. Qualche giorno più tardi se la ritrovò a casa, invitata da amici in comune per una serata all’insegna della cucina del Sud. Fu proprio Angelo ad aprire la porta di casa. Vide per la seconda volta Chiara e se ne innamorò terribilmente.

Qualche settimana dopo, era il primo maggio, lui andò a prenderla a casa per portarla ad una scampagnata. La mamma di lei preparò per entrambi un tegame con salsiccia e patate al forno. Poi diede loro anche una coperta, “potrebbe servirvi!”. Così fu.

La prima volta a letto a casa di lei.

Qualche mese dopo lui già dormiva a casa di lei, con i genitori a sorvegliarli. Faceva su e giù da Termoli (dove studiavano) a Limosano (dove viveva lei). Tra stanchezza e viaggi stressanti Angelo, che è originario di San Marco in Lamis, decise di farsi avanti e di chiede ospitalità al padre di lei, che accettò di buona lena, “ma dormite separati”.

Il momento finale della serenata, con la consegna del mazzo di rose.

Il momento finale della serenata, con la consegna del mazzo di rose.

Il resto è una storia d’amore non comune, fatta di lontananze e di vicinanze, di litigi e di rappacificazioni, di rimbrotti calcolatori di lui e di perdoni pacificatori di lei, donna testarda, da buona molisana (tener testa a lui non è poi così facile!).

Qualche giorno fa la mitica serenata, come solo al Sud si può fare. Scenario del tutto la casa di lei a Limosano. Presenti colleghi, amici, familiari e conoscenti d’entrambi.

Tra “zighedebu”, “tremmele”, fisarmoniche e canzoni d’amore d’altri tempi lui è salito lungo 10 ripidi scalini per raggiungere sul balcone la sua cara e regalarle uno splendido mazzo di rose rosse.

E poi giù ogni ben di Dio tra pizza, birre, vino, salumi, dolci e pietanze di ogni genere e quantità.



Oggi, 31 luglio 2019 – dopo 6 anni di fidanzamento e 4 di convivenza – il loro matrimonio nello splendido scenario della Basilica Minore dell’Addolorata di Castelpetroso e il pranzo nuziale presso la Fonte dell’Astore.

Auguri ad Angelo e Chiara da tutta la redazione.

Qualche mese fa parlammo di un’altra coppia di Infermieri, Antonio e Cosetta, ed inaugurammo la rubrica “Nurse Wedding“. Se avete delle segnalazioni da farci su Infermieri che decidono di unirsi in matrimonio scriveteci pure: redazione@assocarenews.it.

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