Nuovo Codice Deontologico Infermieri: Giulia Grillo plaude alla Professione!

Nuovo Codice Deontologico Infermieri: Giulia Grillo plaude alla Professione!

Presentato in anteprima al Ministro della Salute.

Presentato in anteprima assoluta al Ministro della Salute Giulia Grillo il Nuovo Codice Deontologico degli Infermieri. A renderlo noto con un twit è stato lo stesso esponente del Movimento 5 Stelle, che nella vita comune fa il medico. Si avvia una nuova fase per la professione Infermieristica. A rappresentare la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI) c’era la presidente Barbara Mangiacavalli.

Il nuovo codice si attende da ormai 10 anni, infatti il vecchio risate al 2009. La sua stesura è stata ampiamente condivisa dalla FNOPI che ha lavorato tenacemente sulla sua realizzazione, coinvolgendo per la prima volta la base della professione attraverso consultazioni dirette “on line” e mediante associazioni e società scientifiche di matrice ovviamente infermieristica.

“Incontro molto positivo con la presidente della Federazione Nazionale degli Infermieri, Barbara Mangiacavalli – ha twittato Grillo – che mi ha illustrato la bozza del nuovo codice deontologico degli infermieri. Siete indispensabili professionisti, sempre dalla parte dei pazienti ed elemento fondamentale del nostro Servizio Sanitario Nazionale“.

Oggi e domani sarà presentato a tutti i presidenti degli OPI d’Italia. Per evitare polemiche sterili soprattuto sui social la Federazione lo ha “secretato” fino ad approvazione definitiva domani in Consiglio Nazionale.

In corso a Roma il Consiglio nazionale FNOPI che sta votando articolo per articolo il nuovo Codice deontologico degli infermieri.

La vera novità rispetto a tutti i codici deontologici precedenti e anche a quelli di molte altre professioni è che la FNOPI, in oltre un anno di consultazioni serrate, ha voluto seguire un iter complesso e trasparente: una commissione ha messo a punto inizialmente un testo che poi è andato alla consultazione pubblica on line degli infermieri per tornare di nuovo alla Commissione e agli Ordini che l’hanno riassemblato.

Successivamente sono cominciate le consultazioni con giuristi, etici, bioetici, associazioni dei malati (praticamente tutte, riunite in gruppi per esaminare i vari articoli e fare proposte visto che il Codice serve nella loro ottica ai professionisti sì, ma anche alla tutela dei pazienti), rappresentanti ufficiali di tutte le religioni (cattolica, ebraica, islamica, buddista, shintoista ecc.).

Infine un altro passaggio di messa a punto e limatura con i presidenti di Ordine e la Commissione incaricata della stesura del Codice e anche la presentazione al ministro della Salute, in quanto vigilante e organo di tutela della professione, ma anche dei pazienti.

Un documento ancora del tutto aperto a ulteriori proposte di tutti coloro che stanno prendendo ora parte al dibattito, in rappresentanza di tutti gli Ordini provinciali.

Potrebbe interessarti...