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venerdì, Luglio 1, 2022
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Mobbing contro Studentessa Infermiera in una Clinica del Nord: “non ce la fa più, ora è troppo”.

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Riceviamo e pubblichiamo una missiva che ci parla di presunto Mobbing contro Studentessa Infermiera in una Clinica del Nord: “non ce la fa più”.

Salve Direttore,

vi scrivo perché sono preoccupato per la situazione che la mia compagna sta vivendo durante il corso di laurea di infermieristica in un Polo Didattico del Nord Italia.

Mi presento sono un Infermiere che da poco si è trasferito per motivi lavorativi in Trentino per lavorare in un RSA, con me è salita anche la mia compagna la quale scoraggiata dalle offerte di lavoro con contratti poco sicuri ha deciso di iscriversi all’università di infermieristica al Nord.

Tutti ci avevano messo in guardia sui metodi poco corretti che l’università utilizza per insegnare questa professione così delicata, visto però che lei aveva un altra laurea e quindi esperienza universitaria, abbiamo cmq deciso di intraprendere gli studi.

Non nascondono l’incredulità che ho ogni giorno a sentire i suoi racconti “dal fronte”, laureato anche io in infermieristica nemmeno 1 anno fa (in un altra università).

La prima cosa che ci è saltata all’occhio è la cattiveria fine a se stessa ed un rapporto con gli studenti quasi a volerli bullizzare e punire per ogni loro azione.

Ma la cosa peggiore a mio avviso è quello che insegnano, in pratica hanno abbandonato tutti i vecchi ideali infermieristici sulla cura della persona e pretendono un rapporto sul paziente di 1-0 dove tu infermiera laureta non devi parlare con l’assistito e non devi empatizzare con lui , devi solo diagnosticare.

Il paziente come macchina d’aggiustare del resto, se ne occupano quelli non laureati .

La cosa si è fatta più evidente al suo primo tirocinio dove è stata più volte criticata dai tutor per fare troppo la o.o.s e di prendere spunto dai colleghi che si rifiutavano di fare l’igiene ai pazienti.

Il problema è proprio il tirocinio dove se non sei come vogliono loro comincia un aspirale discendente dove come obbiettivo è quello di romperti mentalmente per farti semplicemente smettere.

“Tu non sei all’altezza”, “Ti vedo troppo impegnata a parlare con i pazienti, quello è un lavoro per O.O.S, dovresti farti vedere da uno psicologo e cambiare scuola” “tu sei una 500 e io una ferrari”.

Ha dovuto affrontare un compito a casa umiliante dove la persona che ha detto tutte queste cose le ha poi imposto di scrivere sotto dettatura tutti i suoi difetti per poi riscriverli a casa al computer per poi stamparlo e riportarlo.
Per non parlare del giorno che doveva uscire prima per impegni comunque universitari e invece è stata convocata in ufficio per ricordarle che lei doveva cambiare università e per fargli perdere mezzora per farla arrivare in ritardo.
Concludo così perché ogni giorno c’è né una nuova e scriverle tutte nn avrebbe senso.

Sappiamo che l’Università in questione è famosa per episodi così, non dimentichiamoci i 2 morti suicida i quali hanno indicato come causa del gesto anche il suddetto CDL in infermieristica.

Ci vorrebbe un controllo maggiore su chi insegna a noi giovani perché professori come questi possono realmente causare danni.

Grazie.

Lettera firmata.

Comitato di Redazione
Servizio Redazionale.
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