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Iniziamo il 2020 presentandovi una serie di racconti tratti da storie vere e che riguardano Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche, OSS, Professioni Sanitarie e Pazienti. Ecco come segnalarci le vostre.

Spesso per motivi di privacy e per garantire il desiderio dell’anonimato dei lettori raccontiamo le storie di comune vita professionale nei reparti e sul territorio. Cambiamo volutamente i nomi dei protagonisti, le location, la localizzazione geografica, ma lasciamo intatti i vostri racconti, quelli nati dall’esperienza quotidiana, dalle gioie e dalle delusioni.

Sono sempre più i Medici, gli Infermieri, gli Infermieri Pediatrici, le Ostetriche, gli Operatori Socio Sanitari, i Professionisti Sanitarie e i Pazienti che si rivolgono alla nostra testata per raccontarci i loro problemi, i loro successi, le loro speranze, il loro sentimento di impotenza e spesso di ingiustizia.

Ecco le ultime che vi abbiamo raccontato:

OSS piangono per la morte di un Paziente: “per noi era come un padre”. Richiamate in Direzione.

Una OSS: i Pazienti mi discriminano perché sono straniera.

Sonia, Infermiera: fui licenziata da un Istituto Termale della Romagna, ma non ho mai capito il perché.

Infermiera richiamata in direzione: “in ambulatorio non fate un bel niente”.

Alfredo, Medico di Pronto Soccorso: “non ce la faccio più qui ci sfruttano come schiavi”.

Sono tutte storie vere, a volte un po’ romanzate, ma rispettose della realtà.

E voi ne avete di cose da raccontare? Scrivete a [email protected]