Pubblicità

Ci scrive Marco, ex-Infermiere: “mi sono licenziato, ora faccio il disegnatore meccanico e guadagno 1900 euro al mese dopo aver seguito un corso di 10 giorni”.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

mi chiamo Marco, vi scrivo dalla provincia di Ravenna e sono ormai un ex-Infermiere da quando ho deciso di abbandonare la professione per dedicarmi al disegno tecnico. Credevo molto in quello che facevo, ma non mi soddisfava, gli stipendi (1500 euro al mese) erano troppo bassi e non riuscivo nemmeno a pagare il mutuo.

Poi avevo l’affitto e l’auto ed ero costretto a fare lavori extra per arrivare a fine mese. Ora lavoro in fabbrica, ho un ruolo di peso e guadagno 1900 euro netti mensili, con sabati e domenica a casa, agosto e dicembre in vacanza programmata.

Lavoro in una fabbrica nel Lughese e sono soddisfatto di quello che faccio, soprattutto perché i colleghi mi rispettano, mi chiamano Dottore e sono pagato come un professionista.

Tutto è accaduto per caso ed è legato alla mia passione per il disegno tecnico. In ospedale ho visto una pubblicità che mi ha attirato: un corso di specializzazione nel settore della durate di 10 mesi.

Ho deciso di iscrivermi, ho pagato 600 euro e l’ho seguito fino in fondo. Poi durante uno stage in fabbrica ho conosciuto dei dirigenti fantastici che hanno saputo valorizzare il mio talento per il disegno.

Mi hanno proposto subito un anno di contratto con la possibilità di rimanere a tempo indeterminato e soprattutto uno stipendio che come Infermiere avrei solo sognato. Ne ho approfittato subito, mi sono messo in aspettativa non retribuita (ringrazio la direzione infermieristica e tecnica che me lo ha permesso) e ho cominciato dopo un mese a lavorare nell’azienda dove oggi ho già un ruolo di dirigenza.

Dieci giorni di corso mi hanno dato più soddisfazione di 3 anni di università e di 10 anni di lavoro nel campo Infermieristico.

Volevo solo raccontarmi la mia piccola storia di successo e invitare gli ormai ex-colleghi Infermieri a riflettere: stare zitti e chinare la testa contro le pressioni che giungono dall’alto, continuare a farsi demansionare, percepire stipendi miseri non è da professionisti, è da persone che non hanno una identità professionale e che non si sentono di appartenere ad una comunità. Molti colleghi si vergognano di farsi chiamare Dottore, io oggi lo pretendo, perché Dottore lo sono, anche se non mi occupo direttamente di Pazienti, ma di produrre macchinari per gli ospedali.

Grazie per lo spazio offerto e buon lavoro.

Marco, ex-Infermiere

PS = Mi è dispiaciuto lasciare la Professione Infermieristica, ci credevo e in fondo sotto sotto mi sento ancora tale.

Leggi anche:

Lo stipendio dell’Infermiere. Quanto guadagna veramente in Italia e all’estero.