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venerdì, Dicembre 2, 2022
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Mancano Medici, Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie. Protesta la CISL: “ora basta”.

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Mancano Medici, Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie. Protesta la CISL FP: “ora basta, si assuma il personale necessario a garantire le cure”.

“Carenze strutturali e croniche di medici, infermieri e oss presso l’ospedale di Casarano”. Questa la denuncia della Cisl Lecce divulgata tramite una nota. Secondo il sindacato il personale sanitario sarebbe insufficiente per garantire la corretta turnazione di notte, le ferie, permessi e congedi vari. “Reiterate disposizioni senza modalità di preavviso creano una negativa ricaduta sulla sfera personale dei dipendenti, come accudire figli minori ed in età scolastica, accudire familiari con disabilità”. E’ quanto scrivono i sindacalisti, che rimarcano anche come in diversi reparti risulterebbe assente la figura degli oss durante il turno notturno. Lo spiegano bene nel loro servizio i colleghi di LeccePrima.it.

“Problematica che si sarebbe dovuta sanare con l’avvio della procedura di reclutamento dalla ormai scaduta graduatoria oss di Foggia e che, per varie e conosciute vicissitudini relative al mancato adeguamento del fabbisogno del personale e sforamento della spesa, non è stato possibile adeguare lo standard occupazionale in relazione al reale fabbisogno aziendale. L’assenza del personale di supporto genera un demansionamento del personale infermieristico, oltre ad un possibile corto circuito organizzativo e assistenziale laddove, in presenza di prelievi per esami urgenti o esami radiologici, potrebbe verificarsi che uno degli infermieri debba provvedere al trasporto fuori reparto del paziente o provvedere personalmente a portare i prelievi presso il laboratorio analisi, lasciando sguarnito il reparto”, scrivono.

Disagi nei vari reparti.

Tra le varie carenze indicate nel “Francesco Ferrari” dall’organizzazione sindacale anche quella dei dirigenti biologi, degli autisti di pronto soccorso, di medici in Ortopedia (solo tre a fronte dei sette previsti). Non andrebbe meglio, inoltre, nel reparto di Chirurgia generale dove sono presenti quattro medici contro un fabbisogno di sette più un responsabile. Mancano, secondo la Cisl, anche gli anestesisti che servono per garantire le sedute di sala operatoria. E nel reparto di Neurologia risulterebbero quasi dimezzati i posti letto da 15 al 9 per carenza medica. In dialisi manca la figura del tecnico di dialisi, con le difficolta del caso. E poi ancora in pronto soccorso, “spessissimo è presente solo un medico in turno”. Ma lo scenario sarebbe identico anche a Urologia e in Cardiologia dove il problema resta quello del sottorganico. Dall’organizzazione sindacale chiedono con urgenza che i livelli assistenziali vengano rispettati per garantire continuità nelle cure del cittadino.

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