Mancano Infermieri in Campania: aperto tavolo di confronto tra OPI e Regione.

Mancano Infermieri in Campania: aperto tavolo di confronto tra OPI e Regione.
Mancano Infermieri in Campania: aperto tavolo di confronto tra OPI e Regione.

Ha avuto buon esito la battaglia di Cosimo Cicia, presidente degli Infermieri di Salerno.

Dopo il grido d’allarme lanciato dal presidente OPI di Salerno e componente del comitato centrale della FNOPI Cosimo Cicia, circa la preoccupazione per la carenza di infermieri e per i nuovi bisogni di salute, partono gli incontri con i vertici regionali della sanità. Si è insediato lo scorso 20 marzo 2019, infatti, il tavolo di confronto  tra il Coordinamento regionale degli Ordini provinciali delle Professioni Infermieristiche della Campania e la Regione Campania.

Dopo Emilia Romagna e Toscana, la Campania è la terza regione d’Italia a dare attuazione a quanto previsto dal Protocollo nazionale sottoscritto tra la Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri (FNOPI) e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. L’obiettivo è rispondere alle nuove sfide che riguardano la Sanità, in cui si manifesta la stessa esigenza di tutelare il diritto alla salute nel sistema pubblico.

Erano presenti all’incontro i cinque presidenti Opi della Campania, vale a dire Ciro Carbone (Presidente Opi Napoli e Presidente del Coordinamento regionale), Cosimo Cicia (Presidente Salerno), Gennaro Mona (Presidente Caserta), Massimo Procaccini (Presidente Benevento), Rocco Cusano (Presidente Avellino) e per la Regione Campania Gaetano Patrone, direttore della Un confronto proficuo a detta dei presidenti. Diversi gli argomenti discussi, tra i quali, così come descritto nel Protocollo Nazionale: lo sviluppo di nuovi modelli organizzativo-assistenziali sia per gli ospedali che per il territorio, con particolare attenzione allo sviluppo della figura dell’infermiere di famiglia/comunità. E gli standard del personale infermieristico per adeguarli alla complessità clinica e assistenziale. Argomenti giudicati centrali sia dalla delegazione infermieristica, sia dai rappresentanti della Sanità regionale. Si è deciso pertanto di comune intesa di avviare un’analisi approfondita dei temi in oggetto con la costituzione di un gruppo di supporto al tavolo che affronterà nel dettaglio le questioni. Il prossimo incontro su queste tematiche è già fissato per i primi di maggio. 

Il tavolo ha deciso congiuntamente di procedere per step all’esame delle questioni previste dal Protocollo nazionale. Nei successivi incontri saranno quindi affrontati i temi inerenti lo “sviluppo professionale e di carriera, sia sull’asse clinico che manageriale”; la “definizione del fabbisogno formativo degli infermieri e infermieri pediatrici uniformando gli standard formativi su base regionale”; l’ avvio di “percorsi per lo sviluppo del corpo docente universitario”.

Il confronto e l’accordo omogeneo con le Regioni è essenziale per poter disegnare in modo uniforme i nuovi modelli di assistenza, aggiungendo un tassello importante nel processo di collaborazione con le professioni del mondo della sanità, nella consapevolezza che solo lavorando assieme ed ascoltando le esigenze di chi tutti i giorni è impegnato per assicurare il diritto alla salute possiamo contribuire al miglioramento degli standard e della qualità del nostro servizio sanitario nazionale.

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