Perché siamo tra i pochi professionisti in Italia a non amare la donazione di sangue?
Perché siamo tra i pochi professionisti in Italia a non amare la donazione di sangue?
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Continuano le polemiche a Crotone per l’impossibilità di raccogliere sangue ed emoderivati. Mancano Infermieri, donatori rispediti a casa. Protestano Avis e Fratres.

Donatori di sangue rimandati a casa perché non ci sono infermieri per effettuare il prelievo. E’ capitato sabato mattina al Centro trasfusionale dell’ospedale di Crotone dove dieci persone non hanno potuto donare a causa dell’assenza contemporanea per malattia degli unici due infermieri in forza al reparto. Il personale del Centro trasfusionale si è ridotto a causa dei pensionamenti ai quali non ha fatto seguito un reintegro del personale.

E quanto comunicano i colleghi de “Ilcrotonese.it“.

La dirigente del reparto, la dottoressa Patrizia Leonardo, non commenta la vicenda ma ha informato le organizzazioni dei donatori Avis e Fratres provinciali dell’impossibilità di poter effettuare i prelievi nella giornata di sabato e delle possibili difficoltà dei prossimi giorni sia per la donazione di sangue che di plasma. Se il problema persiste – nonostante la disponibilità data dei due infermieri in organico – sarà complicato garantire eventuali emergenze per le trasfusioni: il Centro trasfusionale, infatti, permette una raccolta media di 20 sacche al giorno.

La direzione dell’ospedale di Crotone, nella persona del medico Lucio Cosentino contattato da il Crotonese, si è limitata a dire “di non fare allarmismo” che “ci sono due infermieri influenzati”, che la “gestione degli infermieri è autonoma ed è svolta dalla Sita” e “di non conoscere la pianta organica del reparto”.