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Negli USA è stata eletta ai vertici dell’Autorità Sanitaria di Stato l’Infermiera Susan Orsega. Un riconoscimento che in Italia è quasi impossibile.

Immaginate di avere nel nostro Paese un Infermiere a capo del Ministro della Salute o dell’Istituto Superiore di Sanità. Quasi impossibile, vista la considerazione che hanno della professione infermieristica nel mondo politico italiano. Eppure in USA non è così, tant’è che per la seconda volta consecutiva a capo dell’Autorità Sanitaria di Stato è state nominata una Infermiera. Si tratta di Susan Orsega, contrammiraglia.

Orsega (MSN, FNP-BC, FAANP, FAAN) è stata indicata dall’amministrazione del neo-presidente USA Joe Biden quale  Surgeon General, ovvero massima Autorità Sanitaria degli USA.

Una carriera sfavillante nel campo infermieristico e militare.

Susan si laurea come infermiera alla Towson University nel 1990 (Maryland). Qui si specializza qualche anno più tardi nell’ambito delle patologie immunitarie (infezioni e alelrgie).

Ottiene la Laurea Magistrale presso l’Ateneo Militare USU Graduate School of Nursing Nurse Practitioner. La sua esperienza nel campo assistenziale e le sue conoscenze scientifiche vengono utilizzate in vari progetti quali la lotta all’epidemia da HIV/AIDS e Ebola in Africa e in altri Paesi sottosviluppati del mondo.

Si è formata, inoltre, neò campo dell’Emergenza-Urgenza, coordinando, tra l’altro, la squadra di sanitari dopo l’11 settembre. Ha poi preso parte a missioni umanitarie in seguito ad altri disastri nazionale ed internazionali.

Numerosi i premi ricevuti:

  • NIH Director’s award (2002);
  • Uniformed Services University (USU) Graduate of School of Nursing Alumni of the Year award (2015);
  • HHS Secretary’s Award for Distinguished Service (2016) e il Princess Muna Al Hussein Award dell’American Nursing Credentialing Center (2019).

Membro dell’AANP e dell’AAN.

È membro dell’American Association of Nurse Practitioners e dell’American Academy of Nursing. Oggi coordina l’équipe militare e civile dispiegata lungo tutto il territorio statunitense per fronteggiare l’epidemia da Covid-19.

E in Italia?

Gli Infermieri a tutti i livelli continuano ad avere un ruolo di secondo piano, anche perché non esistono ad oggi personalità nel mondo della professione che possano ambire ad alti riconoscimenti e ad alti incarichi. Dobbiamo ancora lavorare molto per raggiungere questo obietti. Magari tra cent’anni!

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