Infermieri, Professionisti Sanitari e Oss sotto stress: in Spagna non faranno più i turni di notte.

? ? Da uno studio condotto in USA e pubblicato in sintesi sul quotidiano Redaccion Medica i professionisti sanitari sotto stress devono evitare i turni di notte. E in Italia? Si spera in Speranza.

In Spagna i Medici, gli Infermieri, i Professionisti Sanitari e gli assistenti di base (i nostri OSS) non faranno più i turni di notte dopo i 55 anni. Grazie ad uno studio condotto su 74.000 professionisti in USA dall’American Academy of Sleep Medicine e riportato in sintesi dalla rivista spagnola Redaccion Medica, in terra ispanica i professionisti della salute hanno alzato le barricate. Un “gatta da pelare” che non risparmierà nel nostro Paese il neo-ministro della salute Roberto Speranza.

Passate “un’estate senza dormire” per continuare a lavorare nell’Unità Operativa che ti piace, continuare a fare notti o cambiare ambito per evitare i turni notturni? E’ questo il dilemma affrontato in Spagna dagli operatori della salute dopo lo studio della America Academy of Sleep Medicine e dopo numerose segnalazioni giunte alle organizzazioni ordinistiche e al Ministero dagli interessati.

Chi soffre di disturbi del sonno dovuti essenzialmente ad una turnistica non favorevole (mattino – pomeriggio – notte) non deve più essere inserito negli orati lavorativi notturni. Si è notato che la situazione si stress, preludio al burnout, aumenta dopo i 55 anni. Per cui si è scelto di prenderlo come cut off.

Negli Stati Uniti d’America gli Infermieri dormono mediamente 6,6 ore. Un po’ meno in Spagna e nella nostra Italia. Chi ha disturbi del sonno, invece, è circa il 30% degli operatori.

E’ il classico gatto che si morde la coda. Chi meno dorme è più stressato e lo stress porta a non dormire bene o a dormine meno del dovuto.

Dopo la pubblicazione di un recente studio incentrato sulle infermiere dell’American Academy of Sleep Medicine, che ha assicurato che dormono in media 6,6 ore, Medical Writing ha contattato tre professionisti infermieristici che hanno affrontato questa malattia per conoscere le cause e quanto ha influito lo stress da turno di notte sul loro lavoro.

Il giornale spagnolo ha intervistato a tal proposito diversi infermieri, che hanno confermato quanto si sapeva già: dopo una certa età è proibitivo lavorare di notte. Si hanno ripercussioni sul fisico, sulla psiche, sulla concentrazione, sulla voglia stessa di lavorare. E ciò a danno esclusivo del Paziente.

Ecco perché Professionisti Sanitari e Socio Sanitari stressati e con disturbi del sonno devono essere tutelati.

E in Italia? Nel nostro paese da tempo, anche come AssoCareNews.it, ci stiamo occupando dell’argomento, ma fino poco si è visto. Forse perché non si ha ancora una consapevolezza che lo stress da disturbi del sonno può essere gravoso per chi ne è affetto e per i suoi Assistiti.

Al neo-ministro della salute Roberto Speranza in compito di trovare una soluzione anche normativa sulla questione, poco affrontata dai ministri uscenti. Per una volta alle chiacchiere, soprattutto sui social, dei politici di nuova generazione può corrispondere un intervento concreto? Vedremo.

Per approfondimenti: LINK (in spagnolo).

PS = In Italia sono sempre più i professionisti che utilizzano farmaci e droghe per combattere lo stress. Perché non iniziare a fare controlli accurati onde verificare quanto stiamo dicendo e dalla punta dell’iceberg cercare di capire cosa vi è alla base del problema?

Potrebbe interessarti...