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Il posizionamento del SNG (sondino naso gastrico) nel bambino è una manovra rischiosa che va effettuata da personale addestrato. Il sondino può essere utilizzato per scopi vari: idratazione, somministrazione nutrimenti o farmaci, nonchè per distendere lo stomaco.

Il posizionamento del Sondino Naso Gastrico nel bambino è una manovra che richiede un adeguato addestramento da parte del personale. Si distingue dal posizionamento nella persona adulta. La manovra di posizionamento e mantenimento del sondino non è esente da rischi pertanto -come tutte le procedure invasive- va richiesto un consenso prima del posizionamento dello stesso. Vanno chiariti con i genitori/tutori legali gli scopi del posizionamento del dispositivo e i rischi connessi al posizionamento e mantenimento dello stesso.

Valutare correttamente la lunghezza della porzione di sondino naso gastrico (SNG) o orogastrico (SOG) da introdurre è estremamente importante: è stato infatti dimostrato che un mal posizionamento di questo presidio può danneggiare gravemente il bambino e aumentare la morbilità fino a causare la morte stessa del paziente perchè il sondino può collocarsi nelle vie aeree.

Il SNG è posizionato impropriamente se l’estremità inserita si trova nelle vie respiratorie, in esofago o se oltrepassa il piloro. Attualmente esistono 3 metodi per la determinazione della lunghezza della porzione di SNG da inserire:

  1. Metodo Narice-Orecchio-Processo Xifoideo (NEX): La lunghezza è determinata dalla somma della distanza tra narice e lobo dell’orecchio e della distanza di quest’ultimo dal processo xifoideo
  2. Metodo Narice-Orecchio-Punto mediano tra Xifoide ed ombelico (NEMU): La lunghezza è determinata dalla somma della distanza tra narice e lobo dell’orecchio e dalla distanza di quest’ultimo del punto mediano del tratto che va dal Processo Xifoideo all’ombelico
  3. Metodo Correlazione Età Altezza (ARHB): la lunghezza della porzione da introdurre è determinata dall’applicazione di formule, derivate da specifici algoritmi di regressione.

I risultati di un RCT (trial randomizzato controllato) condotto su un campione di 103 bambini ha dimostrato che il SNG/SOG è stato inserito correttamente a livello del corpo dello stomaco nell’86% dei casi con il metodo NEMU, nell’89% dei casi con il metodo ARHB e soltanto nel 59 % con il metodo NEX. Questi risultati indicano che il metodo NEX non dovrebbe essere più utilizzato

Attualmente tutti i dispostivi per la somministrazione enterale sono di colore viola e sono stati ideati ad hoc per non poter essere connessi alle vie parenterali, memori dell’errore che portò nel 2012 a Roma alla morte di un lattante. Il risk management pediatrico rimane ancora una zona grigia nell’ambito della ricerca.