Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari no-vax trasferiti in reparti a bassa valenza assistenziale.

Vaccini: ecco qual è la posizione ufficiale dei Medici Italiani.

In tutta Italia e in maniera silente gli operatori sanitari no-vax continuano ad essere puniti.

Dalla Lombardia al Veneto, dal Piemonte all’Emilia Romagna, passando per la Toscana, il Lazio e le restanti regioni italiane si leva un grido di allarme da parte dei Professionisti e tecnici della Salute che hanno deciso di non vaccinarsi: “ci trattano da appestati”. Sono tante le segnalazioni in merito che giungono al nostro quotidiano.
Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Professionisti Sanitari e OSS continuano a subire traferimenti coatti di reparto e trattati come reietti.

La situazione è identica in tutto lo stivale italico e parte dal presupposto che chi non è vaccinato possa infettare chi ha i livelli di difesa immunitaria abbassati per patologie e contingenze psico-fisiche.

Sembra quasi che ci sia stata una parola d’ordine tra tutte le aziende sanitarie pubbliche e private, che all’unisono vogliono fare capire che vaccinarsi è piuttosto importante e che i vaccini hanno salvato finora milioni di vite umane. Per cui chi presta le cure deve essere d’esempio. Allo stesso modo non può essere obbligato ad immunizzarsi, ma se vuole lavorare in luoghi di assistenza sanitaria e socio sanitaria deve farlo in sicurezza, per sè e per i pazienti.

Allora cari Infermieri, OSS e Professionisti Sanitari fate una scelta: se non vi vaccinate sappiate che potreste essere trasferiti in altri reparti e strutture, dove il contatto umano è ridotto all’osso per evitare contagi.

 

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