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Diventare Infermiere nella Marina Militare non è facile, ma ci si può provare. Per prima cosa occorre superare un pubblico concorso. Vale la stessa cosa per gli altri Professionisti della Salute.

Da sempre gli Infermieri della Marina Militare (MM) sono tra i colleghi più preparati dal punto di vista culturale, umano e professionale. Arruolarsi nella MM non è facile, ma ci si può mettere d’impegno e riuscirci. Il corpo accoglie al suo interno sia Infermieri Ufficiali, sia Infermieri Sottufficiali, che fanno capo alla Sanità Militare Marittima. In Italia se ne contano più di 500. Tutti, così come ha finalmente stabilito la Legge 3/2018, hanno l’obbligo di iscrizione all’Albo degli Infermieri e quindi all’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) della provincia di residenza/domicilio.

Non solo Infermieri in Marina Militare.

Non ci sono solo Infermieri in Marina Militare, ma anche Medici, Farmacisti, Odontoiatri, Psicologi, Biologi, Veterinari e Tecnici Sanitari (Tsrm, Fisioterapisti, Tecnici di laboratorio, Tecnici di Neurofisiopatologia, ecc.). Ciascuno ha le proprie peculiarità e specializzazioni. Sono tutte professionalità che non si limitano a curare i militari, ma che si attivano tempestivamente per tutelare la salute delle popolazioni civili in caso di conflitti e calamità naturali.

L’incontro con Paolo Carbonaro.

Infermieri Militari e di Polizia: il futuro è già iniziato!

Tempo fa incontrammo a Roma, nel corso di un apposito incontro organizzato dalla Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI, già FN IPASVI), il collega Paolo Carbonaro (originario di Salerno), tra gli esponenti dell’Infermieristica militare già influenti. Lui lavora in marina da anni ed è capo prima classe Infermiere.

Infermieri Militari e di Polizia a Roma con la presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli. L'ultimo a destra è Carbonaro.
Infermieri Militari e di Polizia a Roma con la presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli. L’ultimo a destra è Carbonaro.

Nel corso di una sua relazione sul tema “L’infermiere nelle Forze Armate e di Polizia uno sguardo al passato, una riflessione sul presente e una considerazione sul futuro” (Roma, 2016), Carbonaro ha illustrato di cosa si occupano nello specifico gli Infermieri nella Marina Militare:

  • assistenza sanitaria e infermieristica (prevenzione, cura, riabilitazione, educazione – tutto ciò che fa il professionista in ambito civile);
  • sostituzione del Medico Ufficiale a capo della cosiddetta “Componente Sanitaria” o in sua presenza membro dell’equipe assistenziale;
  • attività logistico-amministrativa.

Da chi è sorretta la Sanità Militare Marittima.

Carbonaro nella sua relazione ha spiegato che nella Marina Militare vi è un ordine gerarchico predefinito:

  • vi sono circa 200 Ufficiali, ovvero medici, farmacisti, odontoiatri, biologi, veterinari, psicologi, infermieri e tecnici, tutti dipendenti dall’Ispettorato Sanità;
  • circa 500 Marescialli, ovvero sottufficiali (infermieri e tecnici sanitari); questi sono gestiti dal Maripers Roma e sono alle dirette dipendenze del Ministero della Difesa con supervisione dell’Ispettorato Sanità.

La formazione di Infermieri e Professionisti Sanitari della Marina Militare.

Come dicevamo all’inizio gli Infermieri della Marina Militare sono tra i più preparati.

Essi vengono formati presso:

  1. l’Accademia Navale di Livorno dove vi è il Dipartimento del Corpo Sanitario, sotto la supervisione dell’Università di Pisa (per gli Ufficiali);
  2. la Scuola Marescialli della Marina Militare di Taranto (per i Sottufficiali), sotto la supervisione dell’Università di Bari.

Gli Infermieri della Marina Militare sono impegnati prevalentemente in ambito non civile, ma possono essere chiamati a gestire anche situazioni particolari e assistere il Cittadino in caso di bisogno. Essi operano in Italia e all’estero, nelle caserme, sulle navi, nelle missioni di pace e in quelle di salvaguardia dello Stato in ambito marino e lungo i porti. Preservano e garantiscono lo stato di buona salute degli equipaggi, requisito indispensabile per l’operatività della Marina. In caso di conflitti e di calamità naturali, il personale può intervenire anche a tutela delle popolazioni civili.

Per saperne di più su come arruolarsi: LINK.