Infermieri Militari: come sono nati in Italia? Scopriamolo in un volume di Camillo Borzacchiello.

Camillo Borzacchiello, autore del volume.

Un libro assolutamente da leggere. Nato dall’esperienza e dalla ricerca di un Infermiere.

Camillo Borzacchiello è uno degli Infermieri Militari più noti in Italia soprattutto per i suoi studi sulle malattie rare. Il 1° Maresciallo Supporto “Sanità” nasce a Sant’Antimo (NA) nel 1969 e dal 1991 è in servizio presso lo Stabilimento Chimico-Farmaceutico Militare di Firenze. Da sempre ha la passione per la scrittura e di recente ha dato alle stampe il volume “Il Cammino Storico dell’Infermiere Militare“.

Il volume di Camillo Borzacchiello, infermiere dell'aeronautica militare e scrittore.

Il volume di Camillo Borzacchiello, infermiere dell’aeronautica militare e scrittore.

Si tratta di un primo lungo lavoro editoriale che ha l’ambizione di ripercorrere le tappe storiche che hanno dato vita all’Infermiere Militare moderno. Il volume, di 160 pagine (formato 15 x 21 cm), reca la prefazione di Enrico Tomao, Generale ed Ispettore Capo della Sanità Militare, e la presentazione di Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI).

“Nell’adempiere ai suoi compiti l’infermiere Militare esprime non solo la sua ampia competenza tecnica, ma fa trasparire anche il grado di civiltà raggiunti dalla Nazione la cui componente militare non è semplicemente espressione di forza armata organizzata, ma anche di manifestazione piena e sentita umanità nel solco della nota pietas di romana memoria – spiega Tomao nella sua prefazione – il messaggio che il libro vuole comunicare, infatti, non si limita a riprodurre l’evoluzione tecnica dell’Infermiere, ma vuole far risaltare quelle virtù umane caratterizzanti e componenti il patrimonio culturale e di umanità facente parte integrante sia dei singoli, sia dei Reparti della Sanità Militare, sempre esternato in tutte le situazioni d’impiego e, soprattutto ai giorni nostri, nelle missioni internazionali”.

“La ‘vocazione’ dell’Infermiere nasce con l’uomo, nel momento in cui l’essere umano ha compreso la necessità di resistere accanto e assistere i suoi simili nel dolore e nel bisogno fisico legato alla salute. L’attività di cura nasce forse proprio sui campi di battaglia, quando era indispensabile soccorrere e assistere i feriti altrimenti destinati a morte certa e sicura e l’unica risorsa possibile erano le ‘mani’ di chi a loro si dedicava – aggiunge Mangiacavalli – percorrere il cammino storico dell’Infermiere Militare, quindi, è un po’ come guardare la nostra professione nella sua evoluzione parallela e altrettanto importante e indispensabile a quella classica a cui solitamente facciamo riferimento… E’ importante conoscere il passato perché grazie ad esso si più affrontare il futuro”.

Infermieri Militari e di Polizia a Roma con la presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli e con il 1° Maresciallo Camillo Borzacchiello.
Infermieri Militari e di Polizia a Roma con la presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli e con il 1° Maresciallo Camillo Borzacchiello.

Abbiamo incontrato Camillo Borzacchiello a Roma due volte, durante la Giornata nazionale dedicata agli Infermieri Militari e di Polizia e durante il primo Congresso Nazionale dell’Ordine degli Infermieri, svoltosi al Parco della Musica dal 5 a 7 marzo 2018.

Camillo è un serio ricercatore, molto dedito al lavoro e molto pignolo nella ricerca di notizie e di fonti per i suoi scritti. Anche per questo i suoi lavori sono apprezzati non solo nel campo militare.

E’ iscritto all’Ordine degli Infermieri di Firenze e Pistoia ed ha ottenuto finora ben 8 Encomi e 1 Elogio dai massimi vertici della Sanità Militare. Ha ricevuto attestato di benemerenza dalla Diocesi di Tenkodogo in Burkina Faso per aiuti umanitari e un altro importante riconoscimento dalla Fondazione Pediatrica di Kimbolo (Repubblica Democratica del Congo) per aver fornito il supporto logistico nelle spedizioni presso l’istituto.

E’ stato curatore e co-autore di diversi altri volumi. Ad oggi ricopre l’incarico di Coordinatore dei Servizi Infermieristici e responsabile del Progetto Malattie Rare dello Stabilimento Chimico-Farmaceutico Militare, di cui cura il patrimonio culturale e storico. E non è tutto: è Capo Sezione Immagine e Comunicazione con delega alle relazioni esterne e ai rapporti istituzionali e con la Sanità Civile, oltre ad essere membro delle Commissioni d’esame del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi di Firenze.

“Varie volte mi sono posto la domanda sul perché scrivere un libro, nel mio caso ancora più specifico parlando del cammino storico dell’Infermiere Militare nella Sanità Militare. Le risposte che mi sono dato sono state varie e diverse. Come rimanere indifferenti difronte a tanti cambiamenti socio-culturali che riguardano la nostra Professione, al venir meno dei principi e valori che sono propri della nostra identità e soprattutto come raccontare eventi, emozioni, esperienze ed altro spogliandosi per un momento dal ruolo militare e indossando gli abiti civili? – ci spiega Borzacchiello – E’ stato difficile, ma credo di aver elaborato un testo variegato e interessante da cui attingere notizie e riferimenti per ricerche future”.

Camillo Borzacchiello, autore del volume.
Camillo Borzacchiello, autore del volume.

Il libro, per finire, edito da “Il Leccio” (Monteriggioni, Siena), è suddiviso in sette capito:

  1. l’Infermiere Militare nel mondo antico;
  2. dalle Crociate all’Ambulanza Napoleonica;
  3. il periodo Risorgimentale;
  4. le Guerre Mondiali;
  5. Status Giuridico e Formazione Professionale dell’Infermiere nelle Forze Armate;
  6. la Sanità Militare Italiana nell’ambito della Divisione Acqui a oltre 70 anni dall’Eccidio di Cefalonia e Corfù;
  7. il Ruolo e l’IMpegno Sociale dell’Infermiere Militare per le Malattie Rare.

Crediamo di avervi incuriositi. Potere scaricare il volume cliccando nella parte superiore del presente servizio.

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