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Il movimwento “Infermieri in Cambiamento” scende in piazza a Roma per il futuro della Professione. Stanno per maturare tempi storici.

Dopo tutto quello che abbiamo dimostrato negli anni, soprattutto negli ultimi 6 mesi, è arrivato il momento di vantare il credito (in termini di riconoscimento economico e professionale) nei confronti dello Stato, in maniera pacifica e ordinata ma con determinazione.

Infermieri in Cambiamento” è un neo-nato movimento politico/professionale che si è messo a disposizione per tessere una fitta rete di relazioni con l’obiettivo di superare l’estrema frammentazione della professione tramite un linguaggio unificatore.

Uscita dal comparto” rappresentano parole che muovono tutti all’azione e con il presente comunicato comunichiamo a tutti i nostri seguaci la piena adesione alla mobilitazione indetta dal Nursing-Up il giorno 15 ottobre 2020 a Roma.

Abbiamo risposto “presente” all’appello del presidente De Palma per la creazione di un fronte comune di lotta, e, grazie al nostro lavoro di sintesi, siamo riusciti ad aggregare il COordinamento INfermieristico Autonomo (COINA) e l’Associazione Avvocatura Degli Infermieri (AADI) che da anni portano avanti questa istanza.

Insieme in piazza per riscuotere i nostri meritati riconoscimenti stilati in 8 punti:

  1. Un alveo contrattuale autonomo, con risorse economiche dedicate ed avulse dal resto del comparto, che riconosca peculiarità, competenza e indispensabilità ormai evidenti della categoria infermieristica, che rappresenta oltre il 41% delle forze del Servizio sanitario nazionale e oltre il 61% degli organici delle professioni sanitarie. Analogamente accada per le professioni sanitarie ostetrica e tecniche;
  2. 2Risorse economiche dedicate e sufficienti per il riconoscimento di una indennità professionale infermieristica mensile che, al pari di quella già riconosciuta per altre professioni sanitarie della dirigenza, sia parte del trattamento economico fondamentale, e che riconosca e valorizzi sul piano economico le profonde differenze rispetto alle altre professioni, rese ancor più evidenti , da ultimo, proprio dalla pandemia COVID-19;
  3. Risorse economiche per il contratto della sanità finalizzate e sufficienti per conferire un’indennità specifica e dignitosa per tutti i professionisti che si occupano ai vari livelli di funzione di assistere pazienti con un rischio infettivo;
  4. Individuazione di uno specifico contratto/convenzione nazionale di lavoro per l’infermiere di famiglia, immediato adeguamento delle dotazioni organiche del personale operante nella generalità dei presidi ospedalieri e sul territorio, calibrato tenendo conto dei reali bisogni dell’assistenza con coevo aggiornamento della programmazione degli accessi universitari posto che , allo stato, mancano più di 53 mila infermieri. Nuove norme in grado di agevolare, concretamente, la mobilità del personale tra gli enti del servizio sanitario nazionale, anche eliminando il “previo placet” al trasferimento dell’ente di appartenenza in caso di disponibilità di posto vacante nell’ente di destinazione;
  5. Superamento, per gli infermieri pubblici e per gli altri professionisti non medici, il vincolo di esclusività, riconoscendo loro il medesimo diritto già esistente per il personale medico, di svolgere attività intramoenia, anche per far fronte alla gravissima carenza di personale in cui versano le strutture sociosanitarie, le RSA, le case di riposo, di cura e le strutture residenziali riabilitative;
  6. Direttive e risorse economiche finalizzate a sostenere l’aggiornamento professionale dei professionisti sanitari oggetto della presente, riduzione del debito orario settimanale degli stessi (orario di servizio) pari ad almeno 4 ore settimanali, da utilizzare per le attività di aggiornamento, come già avviene per i medici;
  7. Direttive e nuove risorse economiche finalizzate all’immediato e stabile riconoscimento dei professionisti specialisti e gli esperti in applicazione della Legge 43/06, e per la valorizzazione economico giuridica della funzione di coordinamento , valorizzazione delle competenze cliniche e gestionali degli interessati;
  8. Riconoscimento della malattia professionale e correlato meccanismo di indennizzo in caso di infezione, con o senza esiti temporanei o permanenti.
    Siamo a completa disposizione di tutti i colleghi nell’informarvi riguardo l’iniziativa e rinnoviamo l’invito a tutti i colleghi ad aderire alla manifestazione.

Rimanete sintonizzati, ci vediamo a Roma.

Infermieri In Cambiamento