Medici, Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: turno notte crea disturbi e porta ad assunzione di farmaci e droghe!

Turno di notte: infermieri ed oss sviluppano disturbi del sonno!

? ? Sempre più Medici Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari sotto stress utilizzano farmaci e droghe per combattere lo stress. Le inchieste di AssoCareNews.it.

Medici, Infermieri, Professionisti Sanitari ed Oss devastati dal turno notturno: allucinazioni, tremori e spasmi, dolori diffusi, alterazione dei ritmi sonno veglia. L’indagine AssoCareNews.it tra oltre 2000 colleghi ha prodotto risultati preoccupanti. Eccessivo l’uso di farmaci e di droghe per combattere lo stress lavoro-correlato (per i turni di notte e per i mancati riposi).

L’indagine dal titolo “Effetti della turnazione notturna” è stata diffusa tramite social networks ed ha coinvolto Infermieri e Operatori Socio Sanitari che lavorano in Italia al fine di raccogliere dati utili a dare uno sguardo sugli esiti del turno notturno.

Chi ha risposto?

Sono stati 2028 i questionari compilati, per l’80,6% da Infermieri e per il restante 19,4% da Operatori Socio Sanitari e altre figure (Medici, Professionisti Sanitari), i due profili sanitari principalmente coinvolti attivamente in questo tipo di turnazione.

Dei colleghi coinvolti il 64,3% ha dichiarato di lavorare nel settore pubblico, il 35,7% nel settore privato.

Quante notti e quanto lunghe?

Il 77,4% degli intervistati hanno dichiarato di svolgere in media 5/6 turni notturni al mese. 12,2% ne svolgono sette, 6,1% svolgono otto turni notturni e il 4,3% dichiara nove o più notti al mese passate a lavorare.

Questi turni hanno durata dalle 8h e mezzo alle 12h, con una distribuzione omogenea tra questi due orari. Il 2,9% ha però dichiarato di sottostare a una turnazione che prevede oltre 12h di orario notturno.

Abitudini post notte: riposo sì o no?

Abitualmente una volta smontato da lavoro il 60,9% di infermieri e oss riposano fino a pranzo. Il 22,3% preferisce invece riposare meno di tre ore alla mattina, il 9,8% dorme al pomeriggio. Un eroico 7,1% invece non riposa proprio aspettando, quindi, la notte successiva per recuperare.

Il 77,3% ha dichiarato di avere difficoltà a recuperare durante il giorno stesso dello smonto. Le principali alterazioni riguardano:

  • 31,4% difficoltà ad addormentarsi.
  • 45,9% sonno non riposante (interruzioni spontanee e sonno disturbato).

Manifestazioni dopo il turno notturno.

Soltanto il 13,3% degli aderenti non subisce manifestazioni anormali al termine del turno mentre l’87,7% ha dichiarato malesseri e sintomatologie preoccupanti!

  • Il 22,5% riferisce apatia
  • Il 18,8% dolori muscolari diffusi
  • Il 17,5% riferisce allucinazioni uditive (campanelli che suonano, monitor etc.)
  • Il 7,8% ha sensazione di svenimento
  • Il 6% ha annebbiamento della vista
  • Il 5,4% riferisce tremori e spasmi muscolari involontari
  • Il 7,9% altre manifestazioni
  • mentre si registra 0,5% (11 compilanti) con allucinazioni visive

Disturbi del sonno e ricorso ai farmaci.

Il 65,3% degli intervistati manifesta sintomi di disturbo del sonno alla notte successiva il turno notturno. Questo dato è importante perché rappresenta il vero momento di recupero dallo stress psicofisico del turno notte, al di là del ristoro durante il giorno di smonto che in realtà ha scopo soltanto di recuperare parte delle energie.

Secondo le risposte degli intervistati, i disturbi più frequenti sono:

  • 37,4% Difficoltà ad addormentarsi
  • 12,5% Sonno disturbato
  • 8,6% Sonno spesso interrotto
  • 6,7% Sveglia immotivata prima dell’alba

Riguardo queste manifestazioni il 17% ricorre ai farmaci (da “1/3 volte al mese” a “regolarmente”): si tratta di 1 professionista e operatore ogni 6.

E c’è chi fa eccessivo uso di droghe.

Il dato più allarmante è verificare che vi è un’alta percentuale di colleghi che fanno uso di droghe (dalla cocaina a quelle sintetiche) per cercare di restare in piedi soprattutto di notte e dopo turni massacranti e mancati riposi. Il 33% ha dichiarato di farne uso.

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