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Infermieri e Tassa di Iscrizione all’Ordine. Sul caso interviene l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bari che chiede due pareri ad esperti legali del settore.

Il Giudice del lavoro del Tribunale di Pordenone, con sentenza del 6 settembre 2019 n. 116, in una controversia insorta tra un gruppo di Infermieri e l’Azienda Sanitaria n. 5 del Friuli Occidentale, avente per oggetto l’accertamento dell’obbligo del datore di lavoro pubblico a sostenere l’onere del tributo della quota d’iscrizione all’Ordine Professionale, ha ritenuto di affermare che “… omissis … la tassa di iscrizione al Collegio IPASVI oggi OPI grava in capo al datore di lavoro … omissis”.

Il dispositivo, per quanto osservato, affronta un tema già oggetto di esame in un espressivo numero si sentenze di merito di altri Tribunali che pervengono a conclusioni diametralmente opposte. A dichiaralo Saverio Andreula, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bari.

“Il dispositivo, avviato a una lettura più approfondita in appello, è destinato a terminare il suo iter in tempi relativamente lunghi. Al fine di “mettere in chiaro” la sentenza, oggetto nei “media” e nei “social” di “irragionevoli e strumentali iniziative” e rendere edotti gli iscritti sull’argomento, pubblichiamo i pareri sulla sentenza redatti dallo studio legale Toscano & Partners” – conclude Andreula.

Ecco qui in basso i due “pareri” chiesti dall’OPI di Bari: