Come diventare Alto Dirigente Infermiere e/o Direttore Socio Sanitario?

Come diventare Alto Dirigente Infermiere e Direttore Socio Sanitario?
Come diventare Alto Dirigente Infermiere e Direttore Socio Sanitario?

Le inchieste di AssoCareNews.it. Un esempio concreto per spiegarvi come coronare il vostro sogno e gestire il potere in sanità.

Scrissi questo servizio alcuni anni fa per una testata che dirigevo fino al 2016, oggi ve lo ripropongo riveduto e corretto. Lo scopo è lo stesso: instradarvi a diventare Dirigenti Infermieri di altissimo livello e mirare alla Direzione Socio Sanitaria di un’azienda pubblica o privata. Il percorso è lungo e tortuoso. Qui di seguito andrò ad indicare un esempio concreto, quello di un collega friulano che ha ricoperto per anni la massima carica pubblica nel campo delle professioni sanitarie e socio-sanitarie. Per prima cosa occorre avere un Curriculum Professionale invidiabile!

Il Direttore Socio Sanitario può essere un Infermiere Dirigente indicato a gestire una specifica area del management di un’Azienda sanitaria. Si tratta di un ruolo relativamente nuovo per la nostra professione che prevede un iter non sempre chiaro.

Vediamo l’esempio del Friuli Venezia Giulia, dove il presidente dell’Ordine degli Infermieri di Trieste, Flavio Paoletti, è stato anche Direttore dei Servizi Socio Sanitari ed è oggi Direttore della Struttura Complessa Gestione Prestazioni sanitarie e progettazione attività sociosanitarie dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata triestina (ASUITS).

Un curriculum professionale invidiabile.

Qui di seguito vi descriveremo il Curriculum Professionale di Paoletti, che deve essere visto a mo’ di esempio per chi ha intenzione in futuro di ripercorrere il suo stesso iter, fatto di partecipazioni a diverse iniziative formative e perché no ad incarichi anche di natura politica (presenti in tutte le nomine istituzionali).

Flavio Paoletti è nato nel 1965. Dal 2002 è presidente dell’Ordine degli Infermieri di Trieste (dove si è iscritto nel 1985), risultando di fatto uno dei più longevi in carica a livello nazionale. Fedelissimo dell’ex-presidente della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI (poi divenuta OPI), ha fatto una carriera verticale grazie alla sua formazione e alla sua vicinanza a particolari ambiti politici. Dal 1 febbraio 2010 ad oggi è Presidente del Coordinamento Regionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche del Friuli Venezia Giulia (già Coordinamento Regionale Collegi IPASVI). Dal dicembre 2009 è Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale di Trieste.

Ha al suo attivo:

  1. Attestato di conseguimento del Master di II livello in Direzione e Management delle Aziende Sanitarie presso l’Università LUM Jean Monet (master on line).
  2. Attestato di superamento Corso per Direttori di Azienda Sanitaria Locale, di Azienda Ospedaliera e di altri Enti del SSN (140 ore) organizzato dal Centro di Riferimento Oncologico di Aviano per conto della Regione Friuli Venezia Giulia.
  3. Attestato d’iscrizione all’Albo degli esperti e dei Collaboratori di Agenas nell’areaclinico/organizzativa/epidemiologica/sociale.
  4. Appartenenza all’Elenco nazionale idonei all’incarico di direttore generale Enti del SSN – 2019.
  5. Laurea in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche presso l’Università degli Studi di Firenze, con la tesi “L’infermiere di comunità e la presa in carico come determinante di salute” 110/110 e lode.
  6. Laurea in Scienze Politiche indirizzo politico sociale presso l’Università degli Studi di Trieste, con la tesi “Quali aspettative sociali per le nuove figure sanitarie in ambito di salute territoriale?” 110/110 e lode.
  7. Diploma Dirigenza dell’Assistenza Infermieristica presso l’Università degli Studi “La Sapienza” Roma, con la tesi “L’informazione sanitaria: quali priorità?” 50/50 e lode.
  8. Padronanza della Lingua Inglese e della Lingua Spagnola.

Durante il primo decennio di lavoro ha indirizzato la propria professionalità nell’ambito della formazione ed organizzazione dell’area chirurgica ed in particolare alla formazione del personalein campo operatorio.

Dal 1998 al 2000 si è dedicato alla gestione delle risorse umane nelle diverse UU.OO. dell’Azienda Ospedali Riuniti di Trieste presso la direzione del Servizio Infermieristico aziendale, avendo anche compiti di tutoraggio del personale infermieristico e di supporto neo-assunto. 

Dal 1 luglio 2000, è dipendente della già AAS n° 1 Triestina, ora Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Trieste e in particolare:

  • Dal 1 gennaio 2019 è Direttore di Struttura Complessa Gestione Prestazioni sanitarie e progettazione attività sociosanitarie

  • dal 20 luglio 2015 al 31 dicembre 2018 è stato il Direttore Servizi Sociosanitari dell’Azienda Sanitaria Universitaria Integrata Trieste (già Azienda per l’Assistenza Sanitaria n°1 Triestina) con funzioni di coadiuvare il direttore generale nel governo dell’azienda svolgendo attività di supporto per la programmazione e l’indirizzo delle attività sociosanitarie

  • dal 31 gennaio al 15 febbraio 2018 è stato Direttore di Struttura Complessa Gestione Prestazioni sanitarie e progettazione attività sociosanitarie

  • dal 1 agosto 2009 al 30 gennaio 2018 Dirigente delle Professioni Sanitarie Infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica a tempo indeterminato con incarico di Dirigente di Struttura Semplice Dipartimentale Servizio Infermieristico Distrettuale del Distretto n°.4;

  • dal 3 gennaio 2008 al 30 luglio 2009 Dirigente di Struttura Semplice Dipartimentale Servizio Infermieristico e tecnico del Distretto n°.4;

  • dal 28 aprile 2006 al 2 gennaio 2008 gli è stato attribuito l’incarico relativo alla posizioneorganizzativa U.O. Cure Primarie Distretto 3;

  • dal 3 febbraio 2004 al 27 aprile 2006 gli è stato attribuito l’incarico di “responsabile attività infermieristiche e coordinamento organizzativo dell’U.O. domiciliarità e residenzialità”;

  • dal febbraio 2002 Responsabile Infermieristico dell’U.O. complessa Cure Primarie eDomiciliari;

  • dal febbraio 2001 al dicembre 2005 ha svolto compiti di Responsabile Infermieristico dell’Unità Operativa di Riabilitazione.;

  • dal 1 luglio 2000 sino al gennaio 2001 è stato il Coordinatore Infermieristico dell’Unità Operativa di Medicina Specialistica ed il Coordinatore organizzativo dell’Unità Operativa di Riabilitazione.

Attualmente è inserito in progetti di collaborazione organizzativa che interessano l’AziendaSanitaria Universitaria Integrata di Trieste, le altre aziende sanitarie triestine e progetti di collaborazione regionali.

 
Inoltre:

  • Sino al maggio 2006 è stato referente aziendale per la regione del progetto di Nutrizione Artificiale Domiciliare.

  • E’ stato componente della “Commissione aziendale per il monitoraggio e la prevenzionedelle infezioni nosocomiali”.

  • E’ stato componente della “Commissione per il contrasto alla contenzione delle personeanziane ospiti di strutture protette”.

  • E’ stato presidente della “Commissione per la promozione del nursing abilitante, del progetto assistenziale individuale e della cartella assistenziale infermieristica”.

  • E’ stato componente della Commissione per il controllo di qualità delle praticheassistenziali all’interno delle case di riposo pubbliche e private convenzionate.

  • Dal 19 febbraio 2010 al dicembre 2016 è stato Referente Aziendale delle attività per la Tutela Salute Anziani con funzione di mantenere i rapporti con gli Ambiti in merito alleattività e progettazione dell’area anziani in seno ai Piani di Zona (setting residenziali,semiresidenziali e domiciliari).

  • Già componente del Comitato Nazionale per le Scienze infermieristiche ed ostetriche istituito con decreto ministeriale presso il Ministero della Salute – Roma.

  • Già componente della Consulta Regionale delle Professioni presso la Direzione Centrale lavoro, formazione, università e ricerca Friuli Venezia Giulia.

  • E’ stato anche nominato componente titolare in seno all’Osservatorio Regionale L.10/2007.

Si segnala, in aggiunta a quanto già elencato, la sua partecipazione a specifici percorsi di formazione manageriale:

  • Università degli Studi di Trieste – Corso di Progettazione Europea 30 novembre, 7 e 14 dicembre 2013, Trieste;

  • SDA Bocconi Meeting “Lo sviluppo professionale e manageriale nell’infermieristica”, 11- 12 ottobre e 16 novembre 2013, Milano;

  • Corso di aggiornamento “La valutazione dei bisogni per la pianificazione sociosanitaria:modulo 1 – l’analisi epidemiologico dei territori della regione FVG”, marzo 2012, Palmanova (Ud)

  • MIB School of Management cob ASS n°1 “Logiche e strumenti di misurazione delle performance: balanced score card come logica innovativa per misurare le prestazioni nelle aziende sanitarie”, maggio- dicembre 2010, Trieste;

  • RSO knowledge company in collaborazione con ASS n°1 “Il management sanitario e la gestione e lo sviluppo delle risorse umane”, ottobre 2007, Borgo Grotta Gigante (Trieste);

  • SDA Bocconi in collaborazione con ASS n°1 “Sviluppo delle funzioni gestionali e manageriali nel campo dell’assistenza”, maggio-giugno 2006, Trieste;

  • Fondo Sociale Europeo Progetto di formazione di 50 ore “Gestire progetti in ambito sociale”, maggio 2005, Trieste;

  • Fondo Sociale Europeo Progetto di formazione di 54 ore “Progettare e valutare interventi in ambito sociale”, maggio 2005, Trieste;

  • SDA Bocconi Corso di formazione “Sistema delle responsabilità e processo di budget”,maggio-giugno 2001, Duino (Trieste);

  • Convegno School of Management “L’epoca del paradosso: efficacia o efficienza?”,ottobre 2001, Trieste;

  • SDA Bocconi I° Corso di formazione manageriale “La gestione per budget”, marzo1999,Trieste.

Si evidenzia anche la sua partecipazione a specifici percorsi di formazione sulla gestione della qualità:

  •  Studio Ankiros e ASS n°1 Triestina “La norma UNI EN ISO 9004:2009 – Una guida per il successo delle organizzazioni”, marzo 2010, Trieste

  • TUV Rheinland e ASS n°1 Triestina “Corso di adeguamento del Sistema Qualità aziendale alla norma UNI EN ISO 9001:2008”, maggio 2009, Trieste.

  • TUV Rheinland e ASS n°1 Triestina, uditore durante la visita ispettiva dell’organismo di certificazione TUV Rheinland Group, agosto 2007, Trieste.

  • TUV Rheinland e ASS n°1 Triestina “Formazione dei valutatori interni al Sistema di gestione della Qualità”, maggio 2007,Trieste.

  • TUV Rheinland e ASS n°1 Triestina “Identificazione e controllo processi aziendali”, gennaio 2006, Trieste.

  • TUV Rheinland e ASS n°1 Triestina “Conduzione delle verifiche ispettive di sistema e controllo processi in outsourcing”, gennaio 2006, Trieste.

  • TUV Rheinland e ASS n°1 Triestina “Gestione della qualità nelle strutture sanitarie”, novembre-dicembre 2005, Trieste.

  • TUV Rheinland e ASS n°1 Triestina “Formazione valutatori interni”, aprile 2003, Trieste.

  • stage presso i Servizi Sanitari, Ordinistici ed Universitari inglesi, dal 15 settembre al 4 ottobre 2008 – Londra.

  • stage “Enabling Nursing” Progetto europeo Leonardo, dal 28 novembre al 5 dicembre 2004 – Stoccolma. 

E se ciò non bastasse è anche:

  • professore a contratto al SUPSI – Dipartimento sanità Formazione continua di Stabio (Svizzera);
  • professore a contratto al Corso di laurea in infermieristica all’Università degli Studi di Trieste;
  • professore a contratto al Master di I livello in “Infermieristica di Famiglia e Comunità” all’Università del Piemonte Orientale;
  • professore a contratto al Corso di laurea magistrale in scienze infermieristiche all’Università degli Studi del Molise.

E’ stato professore a contratto al master in sala operatoria e al master in funzioni di coordinamento (Metodologia della Ricerca Infermieristica, Organizzazione Sanitaria,Deontologia e diversi seminari sul modello del case management e dell’assistenza domiciliare). Ha svolto compiti di tutoraggio nel corso di master in management infermieristico e del corso di laurea triennale in infermieristica dell’Università degli Studi di Trieste. Relatore di diverse tesi del corso di laurea in infermieristica e correlatore alla Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori.

E’ docente ai corsi ECM per infermieri, per le altre professioni sanitarie e ai corsi per gli OSS e gli OSS con formazione complementare.

E’ stato professore a contratto al master in Ostetricia e counseling socio-sanitario (Organizzazione aziendale – Risk Management modulo A).

In particolare si segnala la partecipazione, in qualità di relatore e presentazione poster, all’International Forum on Quality and Safety in Health Care a Barcellona nell’aprile 2007, al quale hanno partecipato 61 Paesi, al 21st Alzheimer Europe Conference “European Solidarity without borders” nell’ottobre 2011 a Varsavia, al 21nd Alzheimer EuropeConference “Changing perceptions, practice and policy” nell’ottobre 2012 a Vienna, al “The firstCognitive Impairment Europea Metting” nell’ottobre 2013 ad Atene e presenterà un lavoro al 24th Alzheimer Europe Conference “Autonomy and dignity in dementia” nell’ottobre 2014 a Glasgow, Scotland UK.

Ha partecipato come relatore alla “V jornada sobre la implementacion local de la estrategia de promocion de la salud y prevencion en el sns” svoltasi a Madrid il 3 ottobre 2018.

E’ stato docente al Master in Clinica Generale dell’Università della Svizzera Italiana. 

Dal settembre 2015 al settembre 2016 è stato componente dello Steering Commitee del progettopilota nell’ambito della joint action europea “Health Workforce Planning and Forecasting”in rappresentanza della Regione Friuli Venezia Giulia presso il Ministero della Salute.

Dal gennaio 2004 all’ottobre 2011 è stato iscritto all’ordine dei giornalisti in qualità didirettore responsabile della rivista “Aretè”. Ha collaborato alla pubblicazione di articoli e libri di carattere sanitario.

Dal giugno 2017 ad oggi è iscritto all’Albo degli esperti e dei collaboratori di AGENAS perl’Area 4 Clinico/Organizzativa/Epidemiologica/Sociale.

Contributo al report “Dementia a public health priority” World Health Organization Alzheimer’s Disease International aprile 2012. Autore di diversi articoli di ricerca pubblicati su riviste scientifiche indicizzate.

Come diventare dirigente e come sperare nella stessa carriera di Paoletti.

In diverse regioni italiane, non tutte purtroppo, è nata recentemente la figura del Direttore Socio-Sanitario. A tale ruolo è stata designata qualche anno fa anche Barbara Mangiacavalli,
attuale presidente della Federazione Nazionale Ordini delle Professionisti Infermieristiche (FNOPI), che ricopre un importante ruolo dirigenziale in Lombardia.

Il più delle volte si tratta di un Infermiere Dirigente dotato di curriculum esperienziali e di alta formazione universitaria.

Cosa fa il Direttore Socio-Sanitario e chi lo nomina?

Facciamo un esempio. Analizzando la Legge regionale del Friuli Venezia Giulia n. 17 del 16 ottobre 2014, ovvero “Riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del Servizio Sanitario Regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria” emerge che:

  • il coordinatore sociosanitario è nominato dal direttore generale, previo parere della Conferenza dei sindaci di cui all’articolo 13, da esprimersi entro dieci giorni dalla formale richiesta, ed è individuato preferibilmente tra il personale appartenente alla dirigenza degli enti del Servizio sanitario regionale o a quella dei servizi sociali dei Comuni, che abbia acquisito competenze o maturato esperienze per almeno cinque anni nei settori sociale o socio-sanitario;
  • il coordinatore sociosanitario può essere altresì individuato tra personale laureato diverso da quello indicato al primo periodo del presente comma, purché in possesso delle medesime
    competenze ed esperienze;
  • nei casi in cui l’Azienda per l’assistenza sanitaria assuma la gestione di attività e servizi socio-assistenziali, il coordinatore sociosanitario svolge anche le funzioni di direzione dei
    suddetti servizi e attività;
  • per la quota di attività rapportabile alle funzioni di cui al comma 8, l’onere relativo agli emolumenti spettanti al coordinatore sociosanitario è a carico degli enti locali.

La composizione “tipo” di una Direzione aziendale in sanità.

Di regione in regioni le norme possono cambiare leggermente tra loro, come pure la volontà politica e le indicazioni dei governanti del momento. In Friuli Venezia Giulia, ad esempio, l’Organigramma di un’azienda sanitaria “tipo” è composto da:

  • un Direttore Generale;
  • un Direttore Amministrativo (che si interfaccia con il Collegio Sindacale, con la Conferenza dei Sindaci e con l’Organismo Indipendente di Valutazione);
  • un Direttore Sanitario (che si interfaccia con un Consiglio dei Sanitari);
  • un Direttore Socio-Sanitario (che si interfaccia con un Collegio di Direzione).

Quale contratto di lavoro è attribuibile ad un Dirigente Socio-Sanitario?

Sempre la Legge Regionale n. 17/2014 del Friuli Venezia Giulia stabilisce che: nei suoi riguardi valgono le norme previste, anche con riferimento al trattamento giuridico, economico e previdenziale, per il direttore sanitario e per il direttore amministrativo, in quanto applicabili. Al Coordinatore sociosanitario è corrisposto un trattamento economico pari all’80% del trattamento economico riconosciuto al Commissario Straordinario (Direttore Generale); tale compenso può essere integrato da una quota annua della misura massima del 20% del medesimo, sulla base della valutazione dei risultati di gestione ottenuti e della realizzazione degli obiettivi fissati annualmente dal Commissario Straordinario.

Qual è il compito specifico di un Coordinatore Socio-Sanitario?

Per questo ambito del management tutte le aziende sanitarie (o quasi) si sono datate o si stanno dotando di un’apposita Direzione. Il Direttore o Coordinatore dei Servizi Socio-Sanitari si occupa essenzialmente di:

  • coadiuvare il Direttore Generale nella determinazione delle politiche aziendali finalizzate all’erogazione delle prestazioni sociosanitarie, dall’accesso all’appropriatezza delle stesse, nonché
    alla qualità dei servizi;
  • indirizzare i Direttori di distretto per le proprie competenze nella gestione delle funzioni ad alta integrazione relative a minori e famiglia, anziani non autosufficienti, disabili, persone con
    problemi di salute mentale e di dipendenza nonché detenuti;
  • formulare proposte e pareri obbligatori e facoltativi al Direttore generale sulle materie di propria competenza, lo rappresenta nel rapporto con i Comuni e con i soggetti del Terzo settore
    relativamente alle materie di propria competenza e lo supporta nel rapporto con la Conferenza dei sindaci.

Inoltre: il Coordinatore Socio-Sanitario è responsabile dello svolgimento di attività di programmazione e di indirizzo delle attività sociosanitarie, esercitando funzioni di promozione, raccordo e relazione nelle medesime materie, nonché di vigilanza e controllo tramite i Distretti delle funzioni; in particolare, fornisce linee guida sulle materie ad alta integrazione sociosanitaria alle Strutture operative aziendali, ai fini di assicurare un’omogenea impostazione strategica delle attività sociosanitarie nei Piani attuativo locale (PAL), nei Programmi delle attività territoriali (PAT) e nei Piani di zona (PDZ) e verifica le attività sociosanitarie tramite i distretti.

Il suo Ufficio di cosa si occupa e come è composto?

Il Direttore Socio-Sanitario si avvale di un Coordinamento socio-sanitario, che è in grado di:

  • offrire indirizzo ai Distretti dell’Azienda ai fini di una omogenea impostazione delle attività sociosanitarie ed ai fini dell’integrazione dei distretti con le altre strutture operative aziendali;
  • promuovere, programmare, indirizzare le attività dei Piani di zona (PDZ) e dei Programmi attuativi annuali (PAA), nonché dei processi e delle attività socio sanitarie integrate del Piano delle attività territoriali (PAT), anche al fine di assicurare il supporto ai Direttori di distretto ed ai Responsabili del servizio sociale dei comuni per una omogenea impostazione strategica dei PAT/PDZ;
  • orientare la governance delle reti solidali di comunità finalizzandola a favorire lo sviluppo di una nuova presa in carico comunitaria, della promozione di un welfare di prossimità;
  • coordinare le strategie e degli strumenti orientati all’integrazione e all’inserimento lavorativo fra i Servizi di salute mentale e delle dipendenze e il Servizio di inserimento lavorativo (SIL);
  • gestire dei Servizi per la disabilità (insieme delle strutture diurne e residenziali), ove delegati;
  • dirigere i Servizi sociali dei Comuni, se delegati.

Il Direttore Socio-Sanitario, secondo quanto previsto dalla sopra citata Legge regionale n.17/2014 ha un proprio organigramma ben definito che va dalla semplice segreteria al supporto per
i tirocini aziendali, dalle attività amministrative a quelle progettuali, dalle innovazioni assistenziali ai supporti alle attività d’integrazione.

Esiste un albo dei Direttori Socio-Sanitari?

A livello regionale vi è un elenco a disposizione dei Direttori Generali, nel quale entrano idonee figure professionali manageriali (aventi i requisiti necessari). Quando il Direttore Generale nomina il suo Direttore Socio-Sanitario la stessa indicazione deve essere ratificata dalla conferenza dei sindaci. In sostanza il candidato scelto ha i requisiti formali e sostanziali richiesti dalle specifiche norme regionali; deve aver maturato un altrettanto specifica funzione nei servizi territoriali, in quelli sociosanitari e socio-assistenziali; deve aver svolto funzioni organizzative e di raccordo tra distretti, dipartimenti, strutture ospedaliere, servizi sociali e strutture assistenziali private convenzionate o meno con il Servizio Sanitario Regionale. L’incarico può essere prorogato o meno.

I Direttori Generali devono tuttavia rifarsi allElenco nazionale idonei all’incarico di direttore generale Enti del SSN – 2019, emanato dal Ministero della Salute.

In data 18 febbraio 2019 la Commissione, nominata con decreto del Ministro della salute del 16 novembre 2016, per la valutazione dei soggetti idonei alla nomina di direttore generale delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale, ha proceduto all’aggiornamento dell’elenco dei candidati risultati idonei, a seguito delle istanze e delle comunicazioni pervenute, anche all’esito delle verifiche effettuate dall’Amministrazione ai sensi dell’art. 71 del DPR 445 del 2000.

Con determina del 19 febbraio 2019 è stata disposta la pubblicazione dell’Elenco nazionale dei soggetti idonei alla nomina di Direttore generale delle Aziende sanitarie locali, delle Aziende ospedaliere e degli altri enti del Servizio sanitario nazionale aggiornato.

E voi vi sentite pronti a diventare Alti Dirigenti Infermieri o Direttori Socio-Sanitari? Scriveteci a redazione@assocarenews.it

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