Funerale vittime Ponte Morandi: Infermieri genovesi in prima linea!

Infermieri Cives Genova: supporto familiari vittime Ponte Mornandi.
Infermieri Cives Genova: supporto familiari vittime Ponte Mornandi.

Gli Infermieri genovesi sono stati in prima linea in Fiera per assistere i circa 5000 partecipanti ai Funerali delle vittime del crollo del Ponte Morandi, saliti a ben 41 unità. A garantire la loro presenza l’Ordine degli Infermieri di Genova (OPI), la locale sezione Cives, 118, Genova Soccorso, Croce Rossa ed altre organizzazioni alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Nei giorni scorsi il presidente dell’OPI genovese, Carmelo Gagliano, si era detto costernato per quanto accaduto e aveva invitato Infermieri e cittadini a mettersi a disposizione per la donazione di sangue e per i soccorsi.

La folla presenta ai funerali presso la Fiera di Genova.
La folla presenta ai funerali presso la Fiera di Genova.

 

Nelle ultime sono stati allertati dal Sindaco di Genova anche gli Infermieri della Cives di Genova, assieme a numerosi i colleghi (quelli del 118, di Genova Soccorsi, della Croce Rossa, della Croce Bianca e di altre organizzazioni pubbliche e private) che hanno deciso aderire all’iniziativa, per prestare assistenza sanitaria ai parenti e agli amici delle vittime del crollo del Ponte Morandi. Ciò in occasione, come dicevamo, dei Funerali di Stato a cui, va detto, hanno aderito circa la metà delle famiglie delle vittime. Il resto ha deciso di proseguire con funerali privati, come accaduto per l’Infermiera Marta e per il suo aspirante marito e medico Alberto.

Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, sarà in prima linea ai funerali.
Il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, sarà in prima linea ai funerali.

 

Nei giorni scorsi era intervenuto Lorenzo Stagnaro, presidente della Cives genovese, che da tempo è in prima line con la sua organizzazione per portare soccorsi sanitari e aiuti umanitari alle popolazioni vittime di disastri, di calamità naturali, di disastri dovuti alla mano dell’uomo. In prima linea, insomma, ad ogni maxi-emergenza. Questo non solo in Liguria. Infatti gli Infermieri genovesi, aderenti al sistema nazionale della protezione civile, hanno partecipato alle operazioni di soccorso durante gli ultimi terremoti, le alluvioni e le altre calamità naturali lungo lo stivale Italico.

Tutti in religioso silenzio in Fiera a Genova per omaggiare le vittime. Circa la metà delle famiglie, però, ha preferito dare l'ultimo saluto ai propri cari in forma privata o nelle città dove hanno vissuto o sono nati i propri cari.
Tutti in religioso silenzio in Fiera a Genova per omaggiare le vittime. Circa la metà delle famiglie, però, ha preferito dare l’ultimo saluto ai propri cari in forma privata o nelle città dove hanno vissuto o sono nati i propri cari.

 

Oggi il personale infermieristico volontario della Cives è stato a disposizione presso la Fiera di Genova per tutto il da farsi. Migliaia di persone presenti.

La nota della Cives di Genova

Siamo stati attivati dal comune di Genova gli infermieri del nucleo Cives (infermieri volontari emergenze sanitarie) a sostegno di alcune attività relative al crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 Agosto.

Infermieri della Cives e dell'OPI di Genova in prima fila ai funerali di Stato.
Infermieri della Cives e dell’OPI di Genova in prima fila ai funerali di Stato.

 

Il nucleo, fortemente voluto e sostenuto dall Ordine degli infermieri, che opera in convenzione con il DPC del Comune di Genova sarà presente nell’ area della fiera di Genova foce dove da oggi inizieranno a spostare le salme dall’ obitorio allestito al Policlinico San Martino in attesa dei funerali previsti per sabato 18 mattina alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La presenza degli infermieri del nucleo è servita a garantire un supporto sanitario e psicologico ai famigliari che saranno presenti.

Il nucleo ha mantenuto la sua disponibilità a termine delle suddette operazioni per eventuali ulteriori attivazioni; a Genova si cercano ancora superstiti tra le macerie e persiste il problema di circa 400 persone sfollate dalle abitazioni circostanti l’area del crollo.

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