Infermiere nel video Ospedale di Nola: l’OPI di Napoli dice basta alle offese gratuite sul web.

Sul caso si registra l’intervento del presidente dell’Ordine degli Infermieri partenopei, Ciro Carbone.

Dopo il risalto mediatico avuto in seguito alla pubblicazione di un video su YouTube e alla presa di posizione del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, l’Ordine degli Infermieri di Napoli scende in campo per difendere le Infermiere di Nola. Lo fa con una nota a firma del presidente OPI Ciro Carbone.

“Attenderemo che l’Asl Napoli 3 e i vertici dell’Ospedale di Nola completino l’indagine interna già avviata. Non un giorno di più. Dopodiché, se fosse confermato che iscritti all’Ordine degli infermieri di Napoli si siano resi protagonisti di comportamenti tanto gravi e lesivi del buon nome della professione e dei suoi principi deontologici, prenderemo tutti i provvedimenti disciplinari previsti” – commenta Carbone, che non vuole condannare a priori delle colleghe. Il presidente attende il risultato delle indagini interne dell’azienda sanitaria per poi intervenire.

Nel video apparivano due Infermiere intente a curarsi le unghie mentre un neonato piangeva e stava male. Il tutto è stato immortalato con un cellulare e subito messo in rete. Il fatto sarebbe accaduto presso l’Ospedale di Nola.

“Comportamenti come quelli che il video mostra, qualora fossero confermati come veritieri, non sono in linea con i principi deontologici, professionali e etici della nostra professione. Essi – aggiunge Carbone – gettano discredito e offendono colleghi impegnati ogni giorno in un duro, delicato e apprezzato lavoro di assistenza nei nostri ospedali e sul territorio. Giudichiamo quindi  ingiuste e immeritate le ingiurie e le offese alla professione che accompagnano il video sui social.  Improperi che rispediamo al mittente perché, generalizzando, ledono ingiustamente la dignità, la professionalità e i meriti sociali e professionali di tanti infermieri che operano con elevata sapienza e competenza e con specchiato e riconosciuto slancio umanitario”.

Quindi da una parte Carbone mostra cautela, dall’altra ammonisce le due Infermiere parlando di principi deontologici chiaramente violati.

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