Sindrome Burnout: Infermieri, Medici, Professionisti Sanitari ecco il vero male oscuro.
Sindrome Burnout: Infermieri, Medici, Professionisti Sanitari ecco il vero male oscuro.
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Un Infermiere di 34 anni e una OSS di 38 sono stati  licenziati nel Lughese per aver chiesto le ferie estive. Non riposavano da dicembre, l’Azienda li ha licenziati in tronco.

In una struttura privata in provincia di Ravenna, ubicata nell’hinterland di Ravenna, si è ancora legati ai tempi della schiavitù. L’aver chiesto semplicemente un diritto sacrosanto sancito dalla Costituzione Italiana, ovvero le ferie estive, è costato il licenziamento ad un Infermiere di 34 anni e ad una Operatrice Socio Sanitaria di 38.

I due, che sono una coppia nella vita, avevano chiesto per iscritto e sollecitato l’azienda attraverso un noto sindacato di avere 15 giorni di ferie ciascuno a settembre, nel periodo che più faceva comodo al datore di lavoro che, di contro, a risposto immediatamente picche, adducendo la scusante che si è ancora in periodo di Emergenza da Covid-19 e che tutti devono rimanere in servizio.

La coppia ha anche due bambini piccoli e da ieri, così come raccontano ad AssoCareNews.it, non hanno un lavoro e le risorse economiche per garantire la sussistenza ai propri cari.

“Siamo anche disponibili a non fare le Ferie, chiediamo solo di essere ripresi in servizio, il licenziamento è sta una terribile sciagura, un fulmine a ciel sereno h ci ha folgorati – ci spiega l’Infermiere – avevamo bisogno di quelle ferie estive, magari prima della riapertura della scuola, eravamo e siamo stanchi, abbiamo lavorato sodo per scongiurare i contagi da Coronavirus in struttura e assieme ai nostri colleghi non ci siamo riposati un attimo. Ora veniamo mandati a casa, non è giusto, non è umano”.

La storia sembra incredibile, però è pura realtà. Si spera solo in un ripensamento da parte di questo datore un po’ troppo schiavista, anche perché siamo nel 2020 e l’Italia ha rifudiato la dittatura ani fa.