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Il ruolo dell’Infermiere nel Aspirazione Endobronchiale in Paziente affetto da Covid-19 e ricoverato in Rianimazione: rischi e procedure.

Una guerra globale affligge il mondo, un virus che ci ha messo in ginocchio, facendoci perdere tanti soldati. E’ il COVID-19 il principale nemico. Il campo di guerra l’Ospedale, dove tantissimi gendarmi stanno combattendo questa battaglia senza eguali.

Oggi affrontiamo una tematica molto comune nei reparti di Rianimazione e Terapia Intensiva di tutto il mondo: Aspirazione endobronchiale nei pazienti Covid positivi.
Una procedura molto basica nelle unità operative ma che in questo periodo storico risulta essere una delle più pericolose e rischiose per tutto il personale sanitario per la grande dispersione di droplets.

Cos’è la Broncoaspirazione?

E’ la procedura che ci permette di rimuovere le secrezioni dal nasofaringe o dalla trachea in pazienti impossibilitati ad espettorare spontaneamente.

Quando aspirare un paziente?

L’aspirazione endobronchiale non è programmabile, ma viene eseguita al bisogno.

Il paziente viene aspirato quando:

-All’auscultazione tramite fonendoscopio sono percepibili sibili, gorgoglii e crepitii (questi suoni sono rilevabili a volte anche ponendo una mano sul torace del paziente);
-Il paziente tossice e diventa tachipnoico;
-Sono visibili secrezioni fuoriuscire dallo stoma tracheale o dal tubo orotracheale;
-Segni di difficoltà respiratoria: uso di muscoli accessori, retrazione del giugulo, movimento delle pinne nasali;
-Quando si evidenzia all’emogasanalisi un decremento di PO2 e un incremento di PCO2.

Come eseguire la manovra di Broncoaspirazione?

Esistono due metodi:
-Apirazione a Circuito Aperto: nel quale il paziente deve essere momentaneamente disconnesso dalla ventilazione;
-Aspirazione a Circuito Chiuso: nel quale il paziente continua ad essere ventilato e nohn vi è fuoriuscita di droplets.

Aspirazione a circuito aperto.

E’ quella più dannosa per il paziente e più pericolosa per l’operatore. Interrompere la ventilazione accentua
l’ipossiemia e gli fa perdere PEEP (Positive end expiratory pressure).

Molto spesso, però, ci siamo ritrovati a dover usare questa metodologia per ovviare alla mancanza di circuiti chiusi.

Come scegliere il catetere da aspirazione?

Il diametro interno del catetere non dovrebbe superare della metà il diametro interno della cannula.

Bisogna raddoppiare la misura dell’apertura aerea artificiale. Per esempio, se ho un diametro della cannula di 8mm la moltiplico per 2 e ottengo che il catetere da 16 French è quello che si può usare in massima sicurezza.

Come si aspirano le secrezioni con un circuito chiuso?

– Posizionare il paziente in posizione semiseduta o a 30° se possibile;
– Controllare il sistema di aspirazione: la pressione di aspirazione deve essere:

NEONATI PREMATURI: 40-80mm/Hg
BAMBINI: 60-100 mm/Hg;
ADULTI: 80-120 mm/Hg;

-Iperossigenare il paziente tramite il Ventilatore per almeno un minuto;
-Scegliere il giusto catetere e aprire la confezione del sondino lasciandolo al suo interno
-Raccordare l’aspiratore al sondino senza contaminarlo;
– Disinfettare con clorexidina spray il punto di inserimento del sondino di broncoaspirazione presente sul raccordo Mount;
-Indossare il guanto sterile nella mano dominante;
-Sfilare il sondino con la mano sterile e avvolgere il sondino nella mano fino a mantenere la punta tra pollice e indice;
-Mette il ventilatore in modalità STANDBY;
-Aprire il tappino del raccordo Mount con la mano non sterile;
-Inserire il sondino senza aspirare fino alla comparsa del riflesso carenale;
-Riattivare la Ventilazione;
-Retrarre il sondino di 1-2 cm e attivare l’aspirazione occludendo la valvola;
-Iniziare a sfilare il sondino con dei piccoli movimenti di rotazione per un massimo di 10/15 cm;
-Prima di sfilare il sondino, rimettere il ventilatore in modalità STANDBY;
-Sfilare il sondino e chiudere il tappino del raccorto Mount;
-Riattivare la ventilazione.

Aspirazione a circuito chiuso.

E’ il sistema più sicuro da usare in pazienti affetti da malattie infettive respiratorie.

E’ composto da:

-Un raccordo che permette la connessione al tubo endotracheale o alla cannula tracheostomica;
-Una valvola girevole che permette l’apertura e la chiusura del circuito;
-Un tappino per il lavaggio del circuito;
-Un catetere di aspirazione ricoperto da una guaina impermeabile di protezione trasparente per poter visionare la quantità e la qualità delle secrezioni del paziente;

Il tempo di permanenza del circuito dipende dalle indicazioni della casa produttrice. Sono presednti in commericio circuiti che possono essere utilizzati per un massimo di 24 ore e altri, che rappresentano la maggior parte dei presidi in commercio, possono rimanere in sede 72 ore.