Infermiere condannato a quattro anni di reclusione per violenza sessuale aggravata.

Infermiere accusato di violenza sessuale: è innocente perché i fatti non sussistono!

Accade a San Giovanni Rotondo, il collega è iscritto all’OPI di Foggia. La sentenza è di primo grado. Violentò paziente.

Brutta gatta da pelare per Michele Del Gaudio, presidente dell’Ordine degli Infermieri di Foggia, che ora dovrà intervenire (per forza di cose) su un suo iscritto. Si tratta di Antonio Di Maggio, 59 anni, Infermiere iscritto all’OPI dauna. L’uomo è stato accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti di una assistita presso la Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo.

La sentenza, di primo grado, è stata emessa dal Giudice delle Udienze Preliminari del Tribunale di Foggia, Carlo Protano. Una brutta stangata per l’immagine dell’infermieristica foggiana e per la professione a livello nazionale ed internazionale. Di Maggio, che era agli arresti domiciliari da dicembre 2018, è stato condannato a 4 anni di reclusione e a 10.000 euro di multa.

L’ormai ex-infermiere venne arrestato dai carabinieri il 7 dicembre dello scorso anno.

Una paziente dell’Ospedale di San Pio, all’epoca ricoverata, era stata sottoposta a un intervento chirurgico. La donna aveva denunciato al personale medico di aver ricevuto dall’infermiere alcune “pratiche mediche” abusive.

L’uomo, che lavorava da circa trent’anni nell’ospedale dei Cappuccini, è stato licenziato subito dopo il suo arresto. Ci furono proteste e prese di posizione a suo favore, che oggi stridono sulle decisioni del GUP.

Ora si dovranno attendere gli altri gradi di giudizio, ma resta quanto accaduto tra le mura dell’Ospedale voluto da San Pio da Pietrelcina fa gridare allo scandalo.

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