Infermiere a processo: larve nel corpo di una paziente!

Infermiere nei guai: fino a 5 anni di carcere per loro!

Condizioni di un’ospite della struttura assolutamente pietose e senza dignità!

Due infermiere di una struttura in provincia di Lucca sono attese a giudizio: paziente malnutrita, senza assistenza e con decine di larve nei decubiti. Rischiano fino a 5 anni di galera!

Abbandono di incapace. È l’accusa con cui due infermiere di una casa di riposo della Mediavalle, sono state rinviate a giudizio ieri dal gup del tribunale di Lucca, Riccardo Nerucci che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Sara Polino. Le due donne, dipendenti della residenza sanitaria assistita, secondo la procura avrebbero omesso di accudire e provvedere a Ida Giusto, centenaria che morì il 25 luglio 2015 all’ospedale Santa Croce di Castelnuovo. Qui la centenaria, arrivò in condizioni critiche dopo un soggiorno di oltre un anno nella casa di riposo dove lavoravano le due infermiere.

I medici dell’ospedale, quando la visitarono, restarono senza parole: la donna presentava piaghe da decubito alle gambe, era denutrita mentre il catetere che le era stato applicato nella rsa non veniva cambiato da settimane. Poi il dettaglio più raccapricciante: sotto le garze che aveva sulle gambe per medicare le piaghe da decubito, c’erano tessuti in cancrena dove avevano preso dimora mosche che lì avevano depositato decine di larve.

Dopo l’esame dei medici dell’ospedale, il figlio della donna aveva presentato una denuncia ai carabinieri di Castelnuovo le cui indagini avevano portato ad un’informativa trasmessa al sostituto procuratore Sara Polino. Gli indagati erano quattro: oltre alle infermiere gli avvisi di garanzia erano arrivati anche al titolare della casa di riposo e a uno dei medici. Entrambi sono usciti dal procedimento: il titolare infatti è stato assolto in rito abbreviato perché il suo operato non ha costituito reato mentre il medico è stato assolto per non aver commesso il fatto. Il prossimo 27 settembre inizierà il processo a carico delle due infermiere della struttura che, secondo quanto ricostruito dalle indagini, erano state incaricate di seguire l’anziana. In quella casa di riposo, Ida Giusto, ci era entrata in seguito alla rottura del femore. I suoi familiari avevano pensato che quella potesse essere la sistemazione ideale per lei, che aveva bisogno di assistenza 24 ore su 24. 

Ma l’anziana iniziò a spegnersi lentamente. Dai documenti acquisti all’ospedale da parte dei militari infatti era emerso come la centenaria fosse denutrita, oltre ad avere alcuni tessuti in necrosi, gli stessi dove sono state trovate larve di mosca. Il figlio, osservando il declino dello stato di salute della centenaria, decise di portarla in ospedale. Dove i medici hanno ‘scoperto’ tutto: incluso un catetere che, per la procura, avrebbe dovuto essere sostituito da molto tempo.

Fonte: LaNazione – AssoCareNews.it

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